Tragedia del Ponte Morandi, sulle reti sociali solidarietà da politici e cittadini Corsi

Poche ore dopo la tragedia del crollo di parte del viadotto autostradale della A10 a Genova, il Ponte Morandi, messaggi di solidarietà hanno iniziato ad arrivare dalla Corsica, soprattutto tramite le reti sociali. Da semplici cittadini così come dalle autorità politiche.

Catastrofa indescrivibile in Genova, Ponte Morandi.
Assicuremu i nostri vicini taliani di a nostra sulidarità.
Pensemu à tutti quelli chì sò stati culpiti da issa disgrazia, e vìttime è e so famiglie

Queste le parole di Pierre Savelli, sindaco di Bastia, una città che con Genova ha da sempre un rapporto forte, che negli ultimi anni sta riscoprendo, rivalutando e  coltivando.

Gli fa eco il presidente della Collettività di Corsica, Gilles Simeoni:

Stragge di u Ponte Morandi in Genova : sulidarità incù e vìttime
è e so famiglie, u populu è l’autorità genuvese, ligure è taliane.

Saveriu Luciani, responsabile della collettività per la lingua e cultura còrse, pubblica sul suo profilo Facebook un’immagine sormontata dalla scritta “Genova nel cuore”, e commentata da queste parole:

In sta Santa Maria, ghjornu tradiziunale di festa è di ritrovu per i paisani,
un sustegnu è a nostra manu à i genuvesi, ripigliendu stu ritrattu di quallà.

 

Una solidarietà di cui tutti i Genovesi, e non solo, sono certamente grati, in questo momento di dolore e di rabbia per una tragedia che forse si poteva evitare.

Giorgio Cantoni

Nato nell'82 da genitori originari della città lombarda di Crema, di cui conosce e ama il dialetto, è appassionato di linguistica e di informatica. Vive vicino a Milano, dove lavora nel mondo della comunicazione digitale. Si è innamorato della Corsica e della sua cultura nel 2008, e sette anni dopo è stato tra i fondatori di Corsica Oggi.