Turismo: il punto sulla bassa stagione in Corsica

Ogni anno gli operatori del settore contano molto sui turisti di settembre e di ottobre per chiudere la stagione estiva con una nota positiva. Invano. Quest’anno la tendenza sembra migliorare, ma ciò potrebbe non bastare a incrementare il bilancio del 2019.

La bassa stagione…

Il problema ricorrente del settore turistico insulare.

La speranza di qualche settimana di attività commerciale in più su un’isola in cui il tempo è bello 363 giorni su 364, e in cui l’estate dura sei mesi…

Ma dove i turisti sbarcano, in massa, a luglio e agosto, e poi spariscono fin dai primi giorni di settembre.

Allora gli operatori del settore, ogni anno, aspettano l’autunno per arrotondare il fatturato.

Senza grande successo.

Ancora una volta, nel 2019, il settore conta su questa famosa bassa stagione…

Tanto più che l’alta stagione non è stata proprio entusiasmante.

Quest’estate gli operatori dell’isola hanno accolto i turisti con freddezza.

Spingendo persino la gestrice di un campeggio di Algajola a lasciarsi scappare un indispettito: «La Corsica, malgrado le sue risorse, non è più concorrenziale.»

Una volta di più l’intero settore, in Balagna come altrove, ha sperato che la bassa stagione migliorasse un po’ il bilancio del 2019…

Ma anche turisti in quantità

E per quanto sorprendente possa apparire, sembrerebbe andata proprio così.

Una bassa stagione piuttosto positiva

 Che sia un felice concorso di circostanze o che siano i primi frutti di un vero cambiamento, settembre e ottobre, per il momento, stanno andando piuttosto bene.

Lo scorso fine settimana a Isola Rossa era pieno di gente.

Gli abitanti, infatti sono stati attirati dall’annuale fiera che festeggiava la sua 191esima edizione.

Sedotti dal fascino delle vacanze in questo periodo dell’anno, come ci spiega un padre di famiglia venuto da Morbihan: «Si può andare in giro senza problemi, non ci sono le grandi affluenze del mese di agosto, e poi, soprattutto, è meno caro!».

Gilbert Barrachina espone da anni alla Fiera dell’Isula Rossa.

Egli ha potuto constatare l’evoluzione dell’affluenza di turisti che passeggiano tra gli stand, le animazioni e le giostre della fiera.

«Le stagioni si allungano di anno in anno. Ormai l’inizio di ottobre corrisponde alla metà di settembre di una decina d’anni fa.»

Turisti poco spendaccioni

 Resta da vedere se questo sarà sufficiente ad allietare la bassa stagione di quelle e quelli che ottengono la maggior parte del loro fatturato annuale grazie ai turisti.

È il caso di Marie Geraldi, che gestisce un negozio di souvenir.

Allora, ovviamente, non sono i Balanini che si susseguono nel suo negozio.

Sono i Continentali, i Tedeschi e gli Italiani.

Il problema, per lei, è che, sebbene siano sempre presenti, non spendono più di tanto.

«Le persone hanno molti meno soldi rispetto agli anni precedenti. E questo ha un impatto sugli affari. I turisti guardano molto, esaminano i prezzi, chiedono degli sconti… quest’anno è soprattutto questa la nostra clientela.»

Insomma, se nel 2019, finalmente, i turisti sono presenti a ottobre e la Corsica beneficia di una reale bassa stagione, non per questo è detto che il bilancio del 2019 sia più alto…

Articolo di Enrico Priarone

Fonte: France 3 Corse Via Stella