Manifestazione per una soluzione politica: ad Ajaccio oltre 2000 persone

Sono stati in molti ad aver risposto questo sabato all’appello di Ghjuventù Indipendista e di numerosi eletti del territorio, scendendo in strada per far sentire le grandi rivendicazioni del popolo còrso: Coufficialità, statuto dei residenti, statuto fiscale, amnistia. Erano più di 2 000 persone, ed hanno inviato allo Stato un messaggio forte, reclamando una soluzione politica per la Corsica.

Indetta in seguito al dialogo tra alcuni eletti còrsi e i giovani di Gioventù Indipendentista, che avevano occupato qualche mese fa il nido d’aquila della cittadella di Corte, la Manifestazione unitaria per una soluzione pulitica è una scommessa riuscita!

Un appello allo Stato che vede tra i politici non solo i leader nazionalisti, ma anche membri della maggioranza all’Assemblea di Corsica, tra cui Pierre Ghionga e Maria Guidicelli, che hanno sfilato in testa al corteo.

“È una manifestazione che si è resa necessaria.” ha dichiarato la consigliera dell’esecutivo. “Questi giovani che sono stati in sciopero della fame ci stanno semplicemente dicendo una cosa: noi abbiamo un’Assemblea che delibera in modo democratico, su materie fondamentali per il futuro della nostra isola, ma queste decisioni non sono prese nella giusta considerazione ai piani alti dell’apparato statale, e per questo noi siamo qui, al di là delle nostre appartenenze politiche” dice ancora, prima di concludere: “La Corsica ha bisogno di strumenti particolari, specifici, per avere finalmente sviluppo sociale, economico e culturale”.
Il presidente di GI Jean-André Marchiani dice: “Si è visto chiaramente che in Corsica le idee politiche convergono sugli stessi punti, e oggi questo si è visto, materialmente, concretamente. Siamo riusciti a riempire corso Napoleone, e non solo con dei nazionalisti. I leader di tutti i colori politici si sono riuniti e hanno sfilato in strada per rivendicare temi che da 40 anni sono portati avanti dal movimento nazionalista”.

Rivendicazioni che, seppur finora respinte dal governo francese, potrebbero essere invece intese dall’Unione europea: “Alla fine del mese una delegazione degli scioperanti della fame di GI si recherà a Bruxelles al Parlamento europeo per portare la causa còrsa a un livello ancora superiore”, ha annunciato Marchiani.

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Fonti: CorseNetInfos.fr – Alta-frequenza.com