La posta di Bastia-Cap: lo sciopero continua

Martedì 12 novembre i rappresentanti sindacali non sono riusciti a trovare un accordo con la direzione sulla fine dello sciopero alla Posta Bastia Cap. Dopo 19 giorni di sciopero, nuove discussioni si terranno nella giornata di oggi.

Gli utenti della Posta Bastia-Cap non sono pronti a ricevere la posta. Martedì mattina le trattative tra la CGT e la direzione sono fallite di nuovo. Dopo 19 giorni di sciopero, la posta si accatasta nel centro. Il conflitto fa seguito al cambiamento di metodo per contare le ore settimanali dei turni dei postini, che comporterebbe la soppressione di sette posti.

Martedì mattina la direzione ha chiesto la soppressione di quattro giri per integrare un sistema di isolotti “postali”, questo lascerebbe i postini nel centro di smistamento senza fare i consueti giri per consegnare la posta. Un modo di funzionare impensabile per Pierre-François Bonanno, postino e delegato sindacale: “Lasciare dei fattorini al centro di distribuzione sarebbe svalutare il nostro statuto. Il calo di carico della posta è certo, ma non possiamo snaturare il nostro mestiere.”

Da due settimane, le trattative hanno riguardato il cambiamento di metodo (software Geopad), per contare le ore settimanali dei giri dei postini. Oggi questo argomento non è più attuale. I negoziati riprenderanno in giornata e porteranno forse alla ripresa dei servizi…

I comuni interessati da questo sciopero sono Bastia (per la distribuzione dei pacchi, solo l’area di Cardo è influenzato), Città di Pietrabugno, San Martino di Lota e Santa Maria di Lota.

 

Fonte: Corse Net Infos