Collegamento marittimo Corsica-Sardegna: cresce il malcontento, Core in Fronte interpella l’esecutivo
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Collegamento marittimo Corsica-Sardegna: cresce il malcontento, Core in Fronte interpella l’esecutivo

“Dal 1° gennaio 2024, 106 traversate [su 160, ndr] sono già state cancellate tra Bonifacio e Santa Teresa di Gallura”, afferma Core in Fronte, in un comunicato pubblicato sulla sua pagina Facebook. “È in atto una rottura dei legami economici, sociali e culturali tra le due isole. Questa situazione deve metterci in discussione, collettivamente, per quanto riguarda la necessaria ristrutturazione e l’adattamento delle linee e dei mezzi da mettere in sinergia”, continua il partito politico.

Questa mossa fa seguito a una serie di cancellazioni avvenute qualche giorno fa sul collegamento marittimo Corsica-Sardegna, che ha costretto alcuni passeggeri a rimanere bloccati per diversi giorni a Santa Teresa di Gallura. Le condizioni meteorologiche sfavorevoli citate dalla compagnia di navigazione e dalle autorità portuali stentano a placare il malcontento dei passeggeri. E in generale tra coloro che deplorano la mancanza di investimenti e di volontà politica, sia in Corsica che in Sardegna, per unire le due isole. Per attirare l’attenzione del Consiglio Esecutivo della Corsica su questo problema, Core in Fronte, insieme a diversi operatori socio-professionali isolani e membri di associazioni, ha partecipato martedì 23 gennaio al blocco della nave “A Nepita” (Corsica Linea) nel porto di Propriano. Un blocco simbolico in un luogo altrettanto simbolico: la linea Propriano-Porto Torres è stata per lungo tempo un’importante via di comunicazione tra le due isole. Oggi ne rimane poco o nulla. Core in Fronte ha anche denunciato la mancanza di progressi nella creazione di un GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) tra Corsica e Sardegna:“Dal 2015, le varie maggioranze territoriali nazionaliste hanno regolarmente annunciato la creazione di un GECT tra Corsica e Sardegna per un vero servizio pubblico marittimo. Da 9 anni, nulla è accaduto e nulla si sta facendo, nonostante le dichiarazioni di intenti“.

Da parte sua, l’Ufficio Trasporti della Corsica ha voluto chiarire la situazione attraverso la sua presidente, Flora Mattei. Intervenendo su France Bleu RFCM, Flora Mattei ha sottolineato che le principali difficoltà derivano dalle condizioni meteorologiche. Ha poi aggiunto che per quanto riguarda la Propriano-Porto Torres: “Nel 2018 è stata lanciata una delegazione di servizio pubblico e non c’erano candidati su quella tratta” . L’unica DSP (delega di servizio pubblico) esistente riguarda quindi attualmente il collegamento tra Bonifacio e Santa Teresa di Gallura. È gestito dalla Sardegna e funziona solo per sei mesi all’anno, lasciando il resto dell’anno (quando la domanda è più alta) al libero mercato. Secondo Flora Mattei, questa delega di servizio pubblico “breve” non permette“di guardare più avanti, di fare investimenti con, ad esempio, una nave migliore e più sicura” . La delega di servizio pubblico colma quindi un vuoto che non è molto redditizio per gli operatori privati. Una situazione complicata per un servizio che Flora Mattei ammette essere “insufficiente”.

A proposito della creazione di un GECT, Flora Mattei ha dichiarato che“i lavori per il rilancio del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale Corso-Sardegna […] sono stati interrotti proprio alla fine dell’esercizio finanziario, anche se la Regione Autonoma della Sardegna e l’Assemblea della Corsica avevano entrambe deciso di continuare questo servizio. […] Se vogliamo rilanciare un GECT, con la prospettiva, ovviamente, di estendere il suo campo d’azione alla Toscana, dovremo rifare tutte le procedure e discutere in Sardegna e all’Assemblea della Corsica”.

Fonti: Alta Frequenza, France Bleu RCFM, Core in Fronte