La festa dei nonni, preziosi per la famiglia e… per la lingua corsa?

Si festeggia oggi in Francia – mercoledì scorso in Italia – la Festa dei Nonni. Figure importanti per i nipoti, specie i più piccoli, e per i genitori, aiuto prezioso nella vita di tutti i giorni e grande risorsa di esperienza e saggezza.

Una risorsa a cui anche la lotta per la salvaguardia della lingua corsa può attingere. Riprendiamo oggi, in questa giornata, un video lanciato dalla Città di Bastia in occasione della Festa di a lingua corsa dello scorso giugno e rivolto alle nonne (caccàre) e ai nonni (caccàri) di Corsica. Eccolo:

Il video si rivolge ai nonni per invitarli a fare con i nipoti ciò che, spesso, non hanno fatto con i figli: parlare loro in còrso. Molte persone tra i 25 e i 40 anni, che oggi hanno figli piccoli, hanno appreso la lingua corsa a scuola, spesso per militanza, mentre i genitori e i parenti si rivolgevano a loro solo in francese. Un’abitudine alimentata dalla falsa credenza che parlare corsu potesse impedire ai bambini di parlare bene il francese, una tendenza che si è registrata nei decenni scorsi anche in Italia, specie in alcune zone del nord della penisola.

Una scelta che ha avuto conseguenze tragiche: se la trasmissione del còrso in famiglia era del 98% nell’anno 1915, nel 2015 i sondaggi l’hanno fissata al 2%. Un salto di almeno una generazione rischia di spezzare per sempre la trasmissione della lingua nustrale, i cui parlanti madrelingua sono stimati oggi in circa 60.000 (su 320.000 abitanti). Ecco quindi l’appello ai nonni, perché insieme ai genitori e ai giovani, alla scuola, alla società e alle tante iniziative – tra cui mettiamo anche il nostro giornale – possano aiutare il corso a tornare ad avere a so piazza, il suo posto, nella società dell’isola e tra i Corsi della diaspora.