Il rapporto controverso tra Jacques Chirac e la Corsica

È morto il presidente della Repubblica francese, Jacques Chirac, questo giovedì 26 settembre, all’età di 86 anni.

Ha fatto un solo un viaggio ufficiale nell’isola, mentre era Capo dello Stato francese, che si è svolto   nell’isola , il 9 febbraio del 1998.

Durante questa visita nella Corsica, rende un’omaggio al prefetto Claude Erignac. «  Gli assassini saranno puniti. Perché sono gli assassini di un uomo, ma anche i nemici della Repubblica ».

Jacques Chirac è sempre stato in disparte degli affari dell’isola. Quando si  svolgono gli eventi di Aleria, mentre è Primo Ministro, il suo ministro dell’Interno Michel Poniatowski è in prima fila.

Nel 1986, quando torna al potere, rimane sopra la coinvolta. Charles Pasqua, mentre è Ministro dell’Interno, Pasqua conduce una politica di repressione. Lo stesso anno, Jacques Chirac interverrà comunque per l’isola allora esclusa dai fondi strutturali europei su richiesta del suo amico Jean-Paul de Rocca Serra.

Nel mese di gennaio  del 1996, Jean-Louis Debré, ministero dell’Interno di Jacques Chirac, si sposta nell’isola l’indomani di una conferenza di stampa assai opportuna del FLNC a Tralonca dove il movimento clandestino annuncia una tregua.

Saranno soltanto undici mesi più tardi che Jacques Chirac si esprimerà sul problema corso. « Il destino della loro famiglia, della loro comunità, della loro isola non passa per le armi. Passa dalla pace », dice lui.

In piena coabitazione durante gli accordi di Matignon, esce dal suo silenzio per opporsi al progetto di legge e insiste sul suo rischio di incostituzionalità. Riporta l’ordine del giorno di un Consiglio dei ministri e chiede al Parlamento di ammendare il testo.

A qualche giorno del primo turno delle elezioni presidenziali del 2002, il candidato Jacques Chirac in un incontro a Bastia e Ajaccio ne aggiunge per stigmatizzare la politica di Lionel Jospin. «  La Corsica, terra ardente e potente, ha bisogno di ben’altre cose che di una correzione istituzionale che la metterebbe in margine alla Repubblica » dichiara.

La Marsigliesa fischiata

Appena rieletto, Jacques Chirac assiste alla finale della Coppa di Francia tra Lorient e Bastia. Ma l’inno francese è fischiato dai tifosi corsi e da una parte del pubblico bretone. Il presidente lascia la tribune dello Stade de France.

Ha portato la Corsica a diventare una roccaforte del gollismo che gli ha dato i suoi migliori punteggi. Nel 1995, ottiene oltre 60% dei voti mentre non si è neanche spostato per la sua campagna elettorale. Nel 2002, raccoglie 96.000 voti.

Mentre Jacques Chirac  ci lascia a 86 anni, il suo rapporto con la Corsica e i corsi rimane controverso.

Una messa al suo onore in Bastia

La Federazione degli Repubblicani dell’Alta Corsica rende omaggio all’ex presidente della Repubblica in un comunicato pubblicato giovedì scorso.

«  Qualunque siano le nostre convinzioni politiche, non c’è un francese, che, a un momento o un’altro, non sia stato fiero della Francia, esemplificata da Jacques Chirac ». Tutti i Corsi «  qualunque sia il loro campo politico » sono stati invitati a venire assistere a una messa data alla sua memoria sabato 28 settembre nella chiesa di San Giovanni Battista a Bastia.

Per Jean Baggioni, ex presidente dell’Esecutivo della Corsica, Jacques Chirac era un « uomo di cuore ».

« Quando aveva amicizia, la mostrava qualunque fosse la situazione. Mi ricordo di scambi telefonici nelle circonstanze dramatiche e delicate per me e mia famiglia. Ho apprezziato la dolcezza delle sue parole che era segno più dell’affezzione che della simplice obbligazzione che potrebbe mostrare un’uomo politico ».

Le personalità politiche di Corsica hanno anche loro reso omaggio all’ex presidente sulle rete sociali. Il sindaco di Ajaccio, Laurent Marcangeli, dichiara in un tweet : «  avrà marcato il suo tempo così come la mia vita e le mie promesse. Si volta una pagina »

François Tatti, presidente della comunità d’agglomerazione di Bastia, ha scitto : « particolarmente la lucidità e il coraggio politico che ha mostrato opponendosi agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna sulla guerra in Iraq ».

Il candidato al comune di Bastia, Julien Morganti, scrive : « Era un monumento, innamorato della sua terra e del suo paese. Per la nostra generazione, era l’avversario di Mitterand ».

Fonte: France 3 Corse Via Stella

Livia Maria Bartoli

Ha 24 anni ed è studentessa all'Università di Corte al terzo anno di Licenza di Lingue Straniere Inglese-Italiano.

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