Incidente del volo Air France 1611 del 1968: prende forza l’ipotesi di un missile

Da quasi 51 anni, è quasi l’unica cosa che le parti civili dicono: “Riconoscimento”.

La mattina del 5 luglio, nell’ufficio del giudice istruttorio Alain Chemama, responsabile del caso sull’incidente del volo Air France 1611 Ajaccio-Nizza dell’11 settembre 1968 costato la vita a 95 persone, i fratelli Paoli avevano diritto a questo inizio di riconoscimento.

“Il giudice istruttore ha detto alla famiglia che la tesi del missile, che sarebbe all’origine dello schianto, e che ha sostenuto per 50 anni, è stata molto seria. Come è stato scritto sul processo verbale”. dice Paul Sollacaro, avvocato dei fratelli Paoli.

L’incontro è stato tanto più simbolico perché è avvenuto alla presenza di un altro giudice. “Alain Chemama lascia le sue funzioni di giudice istruttore alla fine di agosto e desidera che la signora Nicolas, che gli succede nelle sue funzioni, sia presente”, prosegue l’avvocato.

ll penalista, se fosse ancora necessario, ricorda che le famiglie delle vittime, in totale 95, reclamano “niente soldi, nemmeno un processo, dopo così tanti anni”. “Vogliono solo ottenere un riconoscimento. Oggi, mentre c’è un riconoscimento giudiziario, è il momento di essere sul riconoscimento politico”, dice l’avvocato.

Fonte: Corse Matin