Il collettivo studentesco U Cullittivu di i Liceani Corsi: “ritorno a scuola a settembre 2020”

U Cullittivu di i Liceani Corsi ha immediatamente reagito alle misure del governo per riaprire “gradualmente” le scuole. Inoltre, esprime ancora una volta le sue affermazioni sulla specificità della nostra isola

U Cullittivu di i Liceani Corsi è rimasto attento, durante questa crisi, ai vari annunci fatti dal governo.
Il consiglio scientifico è favorevole alla riapertura delle scuole nel settembre 2020. Inoltre, diverse domande rimangono senza risposta:

– Le attrezzature necessarie per mantenere la sicurezza sanitaria nelle scuole, nei college e nelle scuole superiori saranno disponibili per tutti?
– Sarà possibile mantenere una distanza sociale di almeno un metro tra ciascun individuo?
– Sarà possibile per gli insegnanti garantire l’accesso alla conoscenza per tutti considerando che parte degli studenti sarà ancora soggetta a continuità pedagogica?

 

La vaghezza osservata nel processo decisionale ha screditato il potere centrale.

La gestione di questa crisi ha frantumato la fiducia tra i cittadini e quelli al potere. È certamente necessario comprendere l’aspetto economico senza quindi minacciare la salute dei cittadini. Tanto più che il nostro sistema sanitario e più precisamente la politica per gli ospedali – la riduzione delle dotazioni che portano alla chiusura dei letti – ha mostrato i suoi limiti e la sua incapacità di soddisfare la domanda.

La continuità pedagogica, presentata come perfetta, impeccabile, riconosciuta e lodata a livello internazionale, è oggi criticata e accusata di essere il generatore di disuguaglianze di fronte all’accesso alla conoscenza.

In Corsica, le autorità educative locali hanno stimato che la percentuale della popolazione con capacità digitale di accedere all’istruzione a distanza è del 99%. La distribuzione di strumenti digitali ha contribuito a questi buoni risultati.

L’abbandono scolastico, che oggi stiamo scoprendo, è un problema ricorrente; pertanto, non può essere presentato come argomento per restituire i 12 milioni di alunni, su base volontaria, ai rispettivi stabilimenti. Inoltre, il personale docente ha avvertito a lungo le autorità pubbliche di questo problema che stava diventando molto problematico, specialmente in alcune aree geografiche. Queste difficoltà non sono legate alla pandemia.

Oggi il consiglio scientifico dichiara che la decisione presa dal Presidente della Repubblica è solo una decisione “politica”. Nascondere l’opinione di questo organismo è, per noi, estremamente importante per la sicurezza sanitaria di tutti.

Questa decisione, fortemente contestata dai vari sindacati e associazioni dei genitori, rappresenta un pericolo per tutti. U Cullittivu di i Liceani Corsi si unisce alle posizioni di L’A.P.C su questo tema.

Di conseguenza, U Cullittivu di i Liceani Corsi, chiede alle autorità competenti dello Stato in Corsica, sull’esempio di vari paesi europei, di fissare l’inizio dell’anno scolastico nel settembre 2020.

Fonte: Corse Net Infos