Con l’inaugurazione della Capu Rossu, la sua seconda nave alimentata a gas naturale liquefatto (GNL), Corsica Linea compie un nuovo passo avanti nella modernizzazione della propria flotta. Presentata questo venerdì ad Ajaccio prima della sua prima traversata commerciale, la nave simboleggia le ambizioni ambientali della compagnia, che quest’anno festeggia i suoi dieci anni di attività.
Il rosso emblematico di Corsica Linea ha fatto bella mostra di sé, questo venerdì mattina, sulle banchine del porto di Ajaccio. Di fronte a un centinaio di ospiti, eletti, rappresentanti dello Stato, attori economici, partner e membri dell’equipaggio, la compagnia marittima ha inaugurato ufficialmente il Capu Rossu, la sua nuova nave destinata a garantire i collegamenti tra Marsiglia, Ajaccio e Bastia.
Una cerimonia dal particolare significato simbolico. Innanzitutto perché segna l’arrivo di un nuovo strumento strategico per il servizio di collegamento con la Corsica. In secondo luogo perché cade nell’anno del decimo anniversario di Corsica Linea, nata nel 2016 dalle ceneri dell’ex SNCM e diventata in un decennio un attore imprescindibile del trasporto marittimo nel Mediterraneo.
Dopo aver lasciato i cantieri di Weihai, in Cina, la scorsa primavera, la Capu Rossu è arrivata a Marsiglia il 19 maggio prima di essere battente bandiera francese. La sua prima traversata commerciale è prevista per il 15 giugno tra Ajaccio e Marsiglia. «Quando guardiamo al percorso fatto, ci diciamo soprattutto che è passato molto in fretta», confida Pierre-Antoine Villanova, direttore generale di Corsica Linea. «Dieci anni fa abbiamo rilevato una compagnia che era in ginocchio. Oggi abbiamo raddoppiato le dimensioni dell’azienda e costruito insieme qualcosa che all’epoca non avremmo mai immaginato di poter realizzare».
Lunga 203 metri, la Capu Rossu, benedetta dall’abate Constant in mattinata, può ospitare fino a 1.000 passeggeri, circa 135 rimorchi per il trasporto merci e diverse centinaia di veicoli. È dotata di motori di ultima generazione che le consentono di funzionare a gas naturale liquefatto riducendo al contempo il consumo energetico. Per il comandante Lionel Penna, che ha partecipato al progetto sin dalla sua concezione, questa inaugurazione segna il culmine di quasi tre anni di lavoro. «Una nuova costruzione rappresenta sempre un immenso onore nella carriera di un marinaio. Siamo partiti da zero con una priorità chiara: ridurre l’impronta ambientale della nave migliorando al contempo il comfort dei passeggeri.»
A bordo, gli spazi sono stati progettati per soddisfare le nuove aspettative della clientela: 235 cabine, di cui diverse premium, aree ristorazione ripensate, ponti esterni e allestimenti adatti alle persone con mobilità ridotta. Ma al di là del comfort, è proprio la dimensione ambientale che oggi pone la Capu Rossu al centro della strategia della compagnia.
Seconda nave a GNL della flotta dopo A Galeotta, entrata in servizio nel 2023, la Capu Rossu si inserisce nel vasto piano di transizione ambientale avviato da Corsica Linea. Da diversi anni, l’azienda sta moltiplicando gli investimenti per ridurre la propria impronta di carbonio e anticipare le evoluzioni normative del settore marittimo.
«Il nostro obiettivo è ridurre le nostre emissioni di CO₂ del 40% entro il 2030», ricorda Pierre-Antoine Villanova. «Il Capu Rossu rappresenta una tappa importante, ma si inserisce in un approccio molto più globale che riguarda l’intera flotta e le nostre modalità operative.» La compagnia afferma di aver investito circa 500 milioni di euro in questa transizione negli ultimi cinque anni.
Per Jean-Félix Acquaviva, presidente dell’Ufficio dei trasporti della Corsica, questa evoluzione illustra il successo di un modello costruito dopo la scomparsa della SNCM. «Ognuno ha fatto la propria parte: la Collettività della Corsica, che ha risanato i finanziamenti e le regole della delega di servizio pubblico, ma anche gli imprenditori che hanno rimesso in sesto una compagnia diventata oggi un attore di primo piano nel settore dei collegamenti marittimi.»
Tra questo bilancio economico e gli annunci ambientali, c’è stato spazio anche per l’emozione. La Capu Rossu ha come madrina Ana Maria Mei, vedova di Jean-Claude Mei, marinaio della compagnia scomparso nel gennaio 2025 mentre era in servizio. Molto commossa, ha spiegato di aver accettato questo ruolo «in memoria» del marito. «Corsica Linea è rimasta fedele ai valori della gente di mare: la famiglia, l’aiuto reciproco e la solidarietà. È un bellissimo omaggio quello che gli viene reso oggi», ha confidato.
Dietro l’arrivo del Capu Rossu, è emersa infine tutta l’evoluzione di Corsica Linea nel corso degli interventi. A dieci anni dalla sua fondazione, la compagnia volta una nuova pagina della sua storia con una nave più attenta alle questioni ambientali, pur dovendo fare i conti con le sfide economiche e normative che attendono l’intero settore marittimo.
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In copertina: foto da wikimedia

