I Cartolari della diocesi di Nebbio del basso medioevo: i più antichi documenti scritti in Corsica

I Cartolari della diocesi di Nebbio sono quello che resta di un cartolario del XIV secolo sugli affari e sulle attività dei vescovi del Nebbio.

Il primo foglio riguarda il contenuto sono redatti dal prete e notaio imperiale Restorus de Plebe, in seguito un atto del 1345 del vescovo di Nebbio Raffaele Spinola (1332 – dopo il 1347) che ordinò a chiunque aveva proprietà o diritti sulle decime [imposte prelevate dalla chiesa] della sua diocesi, di presentare i documenti che attestavano questi diritti. Tutti questi diritti sono redatti dal notaio imperiale Landus de Patrimonio in lingua volgare (dialetto pisano corsizzato); mentre la formula d’invocazione e sottoscrizione notarile sono scritte in latino. I due documenti successivi sono delle copie degli atti di restituzione di prorpietà episcopale che si trovano assieme ad altri fogli di altri frammenti di cartolari e risalgono al secolo precedente.

L’ultimo documento contenuto nello stesso foglio è un atto di infeudazione enfiteutico da parte del vicario della diocesi di Nebbio Percevalle.

Quanto agli altri fogli, cominciano con la parte finale di un atto del 1281, attraverso questa il vescovo di Nebbio Giovanni Fieschi (prima del 1285 – dimesso nel 1311) ha confermato il suo accesso dalle decime prelevate dalla diocesi. Il documento seguente è redatto in latino da Petrus, diacono di Oletta che era vassallo del vescovo di Nebbio Raffaele Spinola.

I redattori che hanno stilato tutti i documenti nel decennio 1260-1270 sono tutti preti-notai, ad eccezione del notaio genovese Obertus de Donato e di un certo Ansaldus de Tilia.

L’introduzione è tradotta da: Scalfati, Sivio P P, Le fragment d’un cartulaire médiéval de l’évêché corse de NebbioMélanges de l’école française de Rome, 1993. 

Cartolari del Nebbio

La Cattedrale di Nebbio di Santa Maria Assunta a San Fiorenzo.

 

Fonte: Persée

Andrea Meloni

Di origini sarde e calabresi ma genovese di nascita, laureato in scienze geografiche presso l'Università di Genova nel 2013 e socio della sezione Liguria dell'AIIG (associazione Italiana insegnanti di geografia), risiede nell'Appennino Ligure in val Borbera, una valle piemontese ma da sempre legata alla confinante Liguria e da agosto 2015 è redattore di Corsica Oggi. Collabora da marzo 2016 con la società cartografica geo4map di Novara, nata da una costola di DeAgostini e da giugno 2017 con il quotidiano genovese Il Secolo XIX. Adora viaggiare ed è innamorato della Corsica.