Giro di Corsica 2018: il rally dalle «10.000 curve»

Quest’anno ancora il Giro di Corsica è tornato il tempo di un weekend per garantire sensazioni e emozioni a tutti gli amanti e gli appassionati di questa gara automobilistica. Si è quindi svolta dal 5 all’8 aprile di questo mese la sessantunesima edizione del Giro di Corsica, con al programma numerose tappe comprese tra Bastia e Ajaccio, dove si è tenuta la cerimonia di chiusura questa domenica. Allora se avete perso questo evento, ecco un piccolo riassunto per fare il bilancio di questi tre giorni di sport.

Ma prima di tutto il Giro di Corsica, che cos’è? É più che altro un rally famoso, apprezzato, e certe volte temuto dagli equipaggi che devono durante questi giorni avventurarsi e appropriarsi quello che potremmo chiamare il rally «dalle 10.000 curve». Bisogna inoltre sottolineare che si tratta di un evento importante che coinvolge gli insulari numerosi ad impegnarsi in questa gara, che tocca sia una scala nazionale che internazionale, con le presenze di nazionalità diverse tra cui: il Regno Unito, il Belgio, la Finlandia, la Norvegia, la Spagna, l’Irlanda, o ancora l’Estonia…

Ciò che evidentemente propone un ampio panel e implica di maniera logica diverse classi. Ecco perché sulla linea di partenza era possibile osservare: dei WRC (le auto le più grosse e potenti), dei RGT (i veicoli di più di 300 cavalli), dei WRC2 (con per esempio le Ford Fiesta, le DS3, le Peugeot 208), dei WRC3, dei JWRC (si tratta del Campionato del mondo giovanile riservato ai piloti di età inferiore ai 29 anni), e per finire dei piloti nazionali insulari.

• Per essere più precisa ecco alcuni dati :
Il Giro di Corsica 2018 fu : 92 equipaggi, 25 nazionalità, 54 equipaggi francesi tra cui 25 equipaggi corsi, 8 equipaggi italiani (nazionalità la più rappresentata dopo la Francia), 1 equipaggio femminile, 15 equipaggi misti cui una pilota e 14 copiloti femminili, e 11 equipaggi nel WRC, 12 nel WRC2 e finalmente 15 nel WRC3 tra cui 14 equipaggi in JWRC.

Così, il venerdì 6 aprile il Giro di Corsica è iniziato con una «sessione di prova» cronometrata, durante la quale i concorrenti si sono lanciati attorno a Sorbo-Ocagnano per il tradizionale shakedown. Tragetto corto di quasi sei chilometri che raggiungeva Castellare-di-Casinca e che aveva per obiettivo di permettere agli equipaggi di effettuare una messa a punto, e prepararsi così per la prima prova speciale cronometrata che si è svolta sabato 7 aprile, tra La Porta e Valle di Rostino. Sabato gli equipaggi erano dunque pronti a lanciarsi nel Cap Corse con un passaggio nel deserto delle Agriate (15.45 km) e Novella (17.39km), con una sosta nel Parco di raggruppamento a L’Ile-Rousse. Ciò che non ha contrariato gli abitanti di Balagna che non ritrovavano più il loro Giro di Corsica da alcuni anni.

8 aprile 2018: Si è finalmente concluso questo fine settimana sportivo con la tappa di Vero-Sarrola-Carcopino (55.17km), così come quella del Penitenziario di Coti-Chiavari di 16,25 chilometri. Tutti gli equipaggi si sono recati poi nella città imperiale Aiaccina sulla cosiddetta « Place du Diamant », per la più grande felicità dei fan e degli appassionati di automobili che hanno potuto osservare da vicino le macchine sportive, scattare fotografie, firmare autografi dei loro piloti preferiti e soprattutto assistere all’assegnazione dei premi.

Uno dei duelli le più aspettati era ovviamente quello tra i due francesi Sebastien Ogier (Ford) e Sebastien Loeb (Citroën C3) campione del mondo nove volte, e che ricordiamo ha fatto il suo rimpatrio da qualche tempo sui rally. D’altra parte: anche quello con il vincitore dell’anno scorso Thierry Neuville (Hyundai) che voleva conservare il suo titolo. Però dopo la vittoria del rally di Monte-Carlo e del Messico, il quintuplo campione francese del mondo Sebastien Ogier e il suo copilota Julien Ingrassia hanno saputo imporsi e vincere questa domenica 8 aprile, la sessantunesima edizione del Giro di Corsica. Confermando così l’inizio della loro buona stagione. Li seguono dopo l’estone Ott Tänak (Toyota) e il Belgio Thierry Neuville sull’ultimo gradino del podio.

L’anno prossimo potremo sicuramente ritrovare tutti questi equipaggi sulle strade di Corsica per celebrare una sessantaduesima edizione che promette come ogni anni duelli, sensazioni, e emozioni. Io ci sarò, e voi?