Il “FLNC del 22 ottobre” abbandona la lotta armata

La fazione del Fronte di Liberazione Nazionale Corso detta “del 22 ottobre” perchè nata il 22 ottobre 2002 da un’ala dal FLNC-Unione dei Combattenti ha annunciato ieri sera con una conferenza stampa clandestina e un comunicato ufficiale la fine della lotta armata, senza però volere deporre le armi.

Il FLNC del 22 Ottobre che finora si era opposto a qulunque apertura è arrivato a questa decisione per “dare alla nuova Assemblea della Corsica la capacità di gestire con sicurezza la durata del mandato.”
La conferenza stampa clandestina è stata fatta con fucili alla mano, che ha fatto capire fin da subito che la decione presa non era quella di deporre le armi, infatti la scelta di deporre le armi potrà essere garantita “quando la Francia smetterà di negare il suffragio universale e che possa impegnarsi per una soluzione politica negoziata alla questione della Corsica”, aggiungendo tra le altri condizioni l’amnistia dei detenuti nazionalisti nelle carceri francesi.

Il FLNC del 22 Ottobre ha ricordato anche i motivi della sua scissione dal FLNC-Unione dei Combattenti “Noi […] abbiamo fatto la scelta di orientarci verso una nuova visione della lotta clandestina con quella definita negli anni ’80 e ’90.”

Inoltre nel comunicato si legge che tutte le “tutte le luci sono di colore rosso”, evocando la situazione economica con l’agricoltura che “lotta in un marasma cronico” o l’artigianato che subisce la concorrenza della globalizzazione.

Il comunicato ufficiale del FLNC del 22 Ottobre si può leggere qui.

 

FLNC

Fonte: France 3 Corse Via Stella

 

One Comment on “Il “FLNC del 22 ottobre” abbandona la lotta armata”

  1. Non voglio pretendere di comprendere esaustivamente ciò che alle volte viene riportato su questo sito, perchè già mi fu risposto che bisogna aspettarsi che si parli francese, e va bene. Quello che mi risulta strano è che questo movimento non si esprima in lingua corsa in un suo cominicato ufficiale, inoltre se ci si rivolge da questa testata ad italiani no n si può pensare che tutti conoscano il francese.Comunque grazie.

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