Covid: Il prefetto aumenta i controlli in seguito al peggioramento della situazione in Alta Corsica

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La situazione sanitaria è peggiorata nelle ultime settimane in Alta Corsica. Una situazione che ha portato il prefetto François Ravier ad estendere l’obbligo di indossare una maschera nel dipartimento  e a rafforzare i controlli

Nell’ultima settimana sono stati registrati non meno di 339 nuovi casi positivi nel dipartimento, che pone il tasso di incidenza a 185 casi ogni 100.000 abitanti.
Secondo i dati resi pubblici venerdì dalla prefettura dell’Alta Corsica, da dicembre il tasso di incidenza è stato moltiplicato per 8. Si tratta di un livello che è stato raggiunto solo durante la seconda ondata di ottobre 2020 e che supera quello registrato in molti dipartimenti urbani.

Il sistema ospedaliero in tensione
Di conseguenza, il sistema ospedaliero dell’Alta Corsica si trova ad affrontare una tensione persistente ad alto livello: il 4 marzo, 39 persone sono state ricoverate per una patologia COVID nel reparto, di cui 7 in terapia intensiva. Questi indicatori attestano una graduale convergenza della situazione sanitaria del dipartimento con la terraferma nonostante il sistema di test RT-PCR obbligatorio per l’ingresso in Corsica.

Prolungamento dell’uso di una mascherina
È in questo quadro che il prefetto, sentito gli eletti interessati, ha oggi esteso le misure relative all’uso delle maschere nel dipartimento, che rimane obbligatorio in tutti i comuni di Bastia e Corte e nei paesi delle scuole, luoghi di culto e per qualsiasi raduno su strade pubbliche (eventi, mercati alimentari, mercatini, ecc.).

Violazione delle regole
La prefettura riferisce che dal 1 febbraio 2021 le forze di sicurezza hanno controllato 17.912 individui, provocando 426 verbalizzazioni (mascherine e coprifuoco).
Sono stati ispezionati 1.022 attività aperte al pubblico, 10 soggetti sono stati segnalati e 6 soggetti a chiusura amministrativa. Le chiusure amministrative comportano sistematicamente la perdita del fondo di solidarietà per un periodo di un mese, come annunciato dal ministro dell’Economia e della ripresa.
Anche gli incontri privati ​​devono essere tenuti in conformità con le misure sanitarie  con, come ha ricordato ieri il Presidente del Consiglio, al massimo di sei persone.
Ci sono ancora troppi fallimenti nell’applicazione di queste misure, quello questo è quando si indossa una maschera, nel rispetto del coprifuoco, negli edifici pubblici, alcuni dei quali
ricevere il pubblico nonostante i divieti o negli incontri all’aperto.

Controlli rinforzati
Nei porti e negli aeroporti, tutti i passeggeri che arrivano nelle zone di maggior traffico del virus vengono sottoposti a screening all’arrivo. Questi controlli saranno ulteriormente rafforzati.

La prefettura ricorda le regole
“Nonostante queste misure, la situazione sanitaria continua a peggiorare, a scapito del
salute degli abitanti dell’Alta Corsica, e in particolare dei più fragili “. informa la prefettura, che ricorda che” è con la responsabilità collettiva che eviteremo un inasprimento locale delle misure e la saturazione del sistema sanitario “.

Fonte: Corse Net Infos

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