Corsica del Sud: il 7-8-9 si svolgerà l’ottava edizione delle Giornate medievali di Livia nell’Alta Rocca

Il 7-8-9 nell’Alta Rocca si svolgerà l’ottava edizione delle Giornate medievali di Livia e nei tre giorni della manifestazione dove saranno presenti anche gruppi storici francesi e italiani.

Dal 7 al 9 settembre, il  paese tornerà nel medioevo, con gli abitanti del paese che saranno i primi attori nella sua trasformazione. Spettacoli, battaglie, peregrinazioni, mostre, conferenze, intrattenimento per bambini e un grande mercato medievale faranno tornare i 10.000 visitatori previsti.

Dal settembre 2011, vengono organizzati le Giornate medievali di Livia. Questo evento ha di anno in anno un crescente successo popolare. I volontari sono diventati negli anni veri produttori e registi di un grande spettacolo professionale. Associazioni, scuole, artigiani, artisti  durante l’anno in corso, hanno svolto attività di creazione e produzione intorno alla preparazione di questo festival. Grazie a un contratto educativo locale portato avanti dalla Comunità dei Comuni, i bambini del territorio sono stati inseriti in laboratori di cucito e decorazioni nella preparazione dell’edizione 2018.
L’evento si svolgerà in tutto il paese, quindi sarà chiuso al traffico il sabato e la domenica. Le navette consentiranno ai visitatori di accedere facilmente al sito il sabato dalle 9:30 all’1:00 e la domenica dalle 9:30 alle 20:00, dai parcheggi dedicati e obbligatori.

Il paese di Livia si trova a 30 km da Propriano, 30 km da Sartena e 40 km da Porto Vecchio, per maggiori informazioni guardare la pagina della manifestazione, Les médiévales de Levie. L’ingresso è due euro.

Diverse mostre illustreranno questo lungo periodo.

Mostra su Rinuccio della Rocca (1450-1511). È l’ultimo grande signore del Medioevo corso e l’erede di una lunga stirpe di un leggendario antenato Cinarca che fu il primo cronista isolano situato nell’era carolingia. Un vero signore della guerra, dotato di singolare vigore, orgoglioso e ambizioso, ambisce, come tutti i Cinarchesi, al potere supremo. Braccato come un bandito, perì in un ultimo scontro nel massiccio di Cagna dove si difese inutilmente dai suoi nemici con semplici pietre. Il suo assassinio segna la fine del feudalismo in Corsica.

Mostra sui signori Bianculacci e Cinarchesi, e in particolare quelli della Rocca. I visitatori possono essere fotografati con persone in abiti medievali che rappresentano sei personaggi come Ugo della Colonna, chiamato perpetuo signore della Corsica dal papa per aver guidato i Mori fuori dall’isola nelIX secolo. Piubettu, il popolano del paese di Freto che ha consegnato la piana a un signore tirannico o violento, figlia del conte Arrigo della Rocca che ha formato un esercito.

La mostra sui “Casteddi cinarchesi” presenta i principali castelli medievali che si trovavano nel sud della Corsica e più in particolare nella signoria della Rocca. Tra i principali signori che occuparono queste fortezze arroccate su cime rocciose, i Bianculacci e i Cinarchesi combatterono tra loro per il potere supremo, o si opposero alle potenze straniere. Residenze prestigiose o semplici forti che guardano un passaggio in una valle, i resti sono ancora lì per ricordarci la turbolenta storia del Medioevo.

Laboratori e conferenze

Vannina Marchi van Cauwelaert, docente di storia medievale all’Università della Corsica, che ha scritto l’articolo l’articolo su “L’impronta medievale in Alta Rocca” è stata presente alla conferenza organizzata il 1° settembre dall’associazione Livia Via, sul tema “La Corsica nel Medioevo: valutazione e prospettive” presso la salone delle feste del municipio.

I laboratori saranno:

– Dai corrieri al manoscritto miniato: Nello studio del sacerdote Polinu, segretario del signore Rinuccio, scopri le cronache, gli armoriali e le carte che potevano consultare uno studioso del XV secolo, le ceramiche che potevano adornare la sua tavola e il materiale che un segretario ha dovuto scrivere per posta. I bambini saranno in grado di familiarizzare con la scrittura di un tempo con la penna d’oca o il calamaro, usare un sigillo con la loro iniziale per suggellare un giuramento di fedeltà.

– Gli stemmi corsi del Medioevo. In Corsica, i primi blasoni conosciuti risalgono al XIV secolo quando Arrigo della Rocca fu acclamato conte di Corsica a Biguglia nell’anno 1372. “Mentre attraversava la Corsica faceva giustizia: portava il suo stendardo: un’aquila “…” L’Hérault Gelre nel suo stemma, compilato tra il 1370 e il 1414, rappresenta l’isola come un possedimento della Corona d’Aragona: simboleggia la Corsica per la prima volta con una testa moresca. gli stemmi non erano riservati alla nobiltà, genovesi borghesi, corporali, ecclesiastici firmavano i loro sigilli con i loro corrieri. Il laboratorio offre un’esposizione sullo stemma del tardo Medioevo corso e un’introduzione all’arte dell’araldica. I bambini saranno in grado di crearsi da soli.

– Arba santa, arba strega, gli usi delle piante nella Corsica medievale: una piccola esposizione di piante fresche e secche, di foto e ricette.

– U trabuccu, il trabucco in Corsica, attrezzatura per gli assedi fissi utilizzata dal XIII al XV secolo. Le cronache ci insegnano in quali circostanze sono state usate queste armi. Presentazione di un modello e dimostrazione.

– A cursesca, la cosesca: una lancia corsa resa popolare dai mercenari dell’isola al servizio degli eserciti francesi e italiani del XV secolo. Ricostituzione di una corsesca medievale di Pierre Henri Weber.

Il volantino completo del programma si trova a questo link di Google

Fonte: Corse Net Infos

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