La schiusa delle uova di Tartaruga Carretta a Montalto di Castro

Nella notte del 22 e 23 agosto, precisamente tra le ore 20:00 e mezzanotte, il Camping Village California, distante 5 km da Montalto di Castro, è stato protagonista di un lieto evento che da queste parti è più unico che raro. Sono nate le Tartarughe Carretta, specie molto diffusa al mondo ma fortemente minacciata da inquinamento e pesca nel Mar Mediterraneo e ormai al limite di estinzione nelle acque territoriali italiane.

Mamma tartaruga le aveva deposte quasi due mesi fa, precisamente tra il 3 e il 4 luglio, a pochi metri di distanza dagli ombrelloni riservati ai villeggianti, ma sfortunatamente troppo vicino alla zona di carena poiché ha scambiato lo scalino di costa per una duna, zona dove le tartarughe nidificano per consentire ai cuccioli di nascere senza il pericolo che le mareggiate distruggano il nido. Fortunatamente, grazie alla segnalazione di un villeggiante, è intervenuta la Guardia Costiera che tempestivamente ha spostato le 90 uova deposte qualche metro più indietro e messe in sicurezza, sempre a 30 cm di profondità, recintando il nuovo nido. “Un evento che ci fa molto felici, perché se le tartarughe hanno deposto le uova vuol dire che l’ambiente è buono e il mare è pulito – dice il sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci – sapevamo della presenza di nidi già nelle zone più selvagge del litorale. Questa è un’ulteriore conferma degli sforzi che portiamo avanti, anche quelli che non si vedono, per migliorare le nostre spiagge”.

Dopo oltre 40 giorni dalla deposizione, a due giorni prima della schiusa è stato allestito un campo base per monitorare la situazione e prepararsi al lieto evento, a cui hanno preso parte la Protezione Civile, i biologi di Tartalazio e i volontari della divisione italiana di Sea Sheperd, questi ultimi hanno avuto il compito e il privilegio di assistere e gestire il lieto evento. Al momento della schiusa sono emerse una trentina di tartarughine, misurate, pesate e controllate se avevano eventuali problemi. Sul posto erano anche presenti un centinaio di villeggianti, inclusi alcuni membri dello staff del camping. 48 ore dopo è toccato all’ultima emergere dalla sabbia e raggiungere le altre, tra l’altro affrontando un mare un po’ mosso. A una settimana dalla schiusa, il 27 agosto, si è proceduto all’apertura del nido, con l’amara sorpresa che le restanti uova erano in fecondate o parassitate, ma se vediamo le statistiche, circa un terzo della covata ce l’ha fatta ed è il primo successo, considerando i precedenti eventi nella regione Lazio.

Non è la prima volta, infatti, che la Tartaruga Carretta nidifica nel Lazio, era già accaduto l’anno scorso nell’Isola di Ventotene e Tor San Lorenzo, vicino ad Ardea. E proprio a Tor San Lorenzo, purtroppo, l’intera nidiata era tutta morta a causa dei batteri e muffe che hanno ammalato tutti i mancati nascituri. Fortunatamente, nel caso di Montalto di Castro, non è stato così. Un evento eccezionale, che potrebbe accadere spesso, visto che le tartarughe nel Mediterraneo si stanno spostando sempre più a nord per nidificare, a causa delle temperature sempre più alte che stanno letteralmente bollendo il nostro mare. È quindi probabile che altre zone come Corsica, Sardegna, Toscana e Liguria possano in futuro essere la meta di tante future mamme tartarughe marine.

Buon viaggio nel Grande Blu, piccole tartarughe, speriamo che la vostra generazione possa contribuire a ripopolare il nostro bellissimo Mar Mediterraneo!

 

Marco Bucci

Romano classe 1986, Judoka specializzato in contro-tecniche e tecniche con l'uso prevalente della gamba (Ashi-waza). Sono un appassionato di Geografia, Geopolitica, lingue stranire, Storia, cucina, Judo, Rugby, Nuoto e di tutti gli altri sport. Mi sono laureto in Geografia con una tesi riguardante Newcastle come limes geo-linguistico, il mio percorso di studi, al di fuori del curriculum ambientale, si concentra anche su Geopolitica, Geografia dell'alimentazione e Geografia delle lingue. Recentemente ho anche ottenuto le qualifiche di rappresentante e Sommelier, quello dei vini è un mondo che mi ha sempre affascinato e recentemente sto mettendo in pratica le mie abilità da Sommelier giorno dopo giorno, cogliendo l'occasione di distribuire il vino nei ristoranti e nelle enoteche di Roma, sperando in futuro di portare i prodotti del Made in Italy al di fuori dei nostri confini nazionali, puntando in mercati dove il prodotto italiano va molto di moda come ad esempio Regno Unito o la Russia, il mondo arabo per quanto riguarda l'acqua. Proprio per questo ho deciso di imparare due lingue del futuro, Arabo e Russo, fondamentali se un domani dovrò comunicare con potenziali clienti di nazioni in forte crescita. Nel tempo libero mi piace leggere, dipingere, cucinare, fare Judo e Nuoto, scattare le foto, studiare le lingue.