Corsica da amare – Parte 1

Quella mattina di giugno, Genova sembrava risvegliarsi. L’estate era arrivata.

L’aria frizzantina, il sole ancora tiepido, il cielo terso che emanava luminosità, mi trasmetteva una sensazione di energia che solo chi vive in questa città da 36 anni può capire.

Con il mio scooter, percorrevo la sopraelevata, strada che collega il ponente genovese al centro città e il consueto panorama riusciva sempre a sorprendermi; da un lato le case “aggrappate” del centro storico, dall’altro il mare e il nostro importante porto.

Sembrava un moderno dipinto di Van Gogh. Sullo sfondo, le imponenti navi da crociera, pronte a salpare, facevano pensare solo ad andare in vacanza.

Il viaggio e la vacanza costituiscono da sempre gli elementi fondamentali della mia vita. Sì è proprio così! Pensare che da ragazzina costringevo i miei amici ad accompagnarmi all’aeroporto, solo per vedere le persone in partenza o in arrivo, immaginando da quale paese provenissero o dove fossero diretti. Tutto questo mi incuriosiva e mi affascinava.

E’ da allora che decisi di lavorare nel turismo. Conoscere altri popoli e altri paesi arricchisce l’essere umano, viaggiare apre la mente e ci cambia. Al rientro da ogni viaggio non si è più come si è partiti, si torna sicuramente migliori.

<< Ciao Anna! >> Mentre cercavo un posto per lo scooter , una voce conosciuta mi chiamava.

<< Stefano, cosa ci fai qui?>>

<< Devo andare da un mio cliente che abita in zona, vieni a prendere un caffè?>>

<< Certo, parcheggio e arrivo>>.

Il mio amico Stefano, “l’ Architetto del Porto Antico” così simpaticamente nominato da Carlo, un caro amico comune, a sua volta nominato “l’ Allegro farmacista”, è una delle persone più simpatiche che conosca, ed è da sempre alla ricerca di un’ anima gemella.

<< Allora Ste come stai? Come è andata con Ornella? mi sembra si chiami cosi giusto?>>

<< Niente da fare troppo problematica >>

Stefano assumeva un’ espressione delusa che mi faceva sorridere e allo stesso tempo anche un pò tenerezza.

E’ un uomo che passa inosservato: non tanto alto, pelato, ma con un suo stile, molto curato, ben vestito e con una personalità brillante.

Sono sicura che con queste caratteristiche prima o poi troverà una persona che lo apprezzi veramente per quello che è.

<<Ti informo che ho esaurito la lista delle amiche da presentarti …lo sai vero?>>

<<Conoscendoti …non ci credo>>

Rispose lui con il solito tono giocoso.

<<Che buona questa focaccia, tu che sei Genovese inside, riusciresti mai a farne a meno? Come faranno all’ estero senza focaccia…>>

La focaccia genovese è tipica ligure, in dialetto viene chiamata fugàssa ed ha la particolarità di essere ricoperta, dopo l’ultima lievitazione, da un’emulsione composta da olio extravergine d’oliva, acqua e sale grosso. E’ una focaccia non troppo alta, croccantina fuori e morbida dentro, può essere consumata come spuntino a colazione o a metà mattinata o per accompagnare salumi e formaggi.

<<Non riuscirei, poi con il cappuccino è la morte sua! Domani sera allora venite con Luca a vedere i Bruciabaracche? >>

<< Si sì certo mi fanno morire dal ridere, sono troppo simpatici… quale altra città d’ Italia ha un gruppo di comici così? A proposito, tu che conosci bene il centro storico, la prossima settimana vengono a trovarmi una coppia di amici Corsi, hai voglia di portarli un po’ in giro con me e di raccontargli qualcosa? Sicuramente con una guida d’ eccezione come te …sarà tutta un’ altra cosa.>>

Stefano sapeva perfettamente quanta stima nutrissi per lui, non solo come architetto ma anche come esperto d’ arte.

<< Ma certo mia cara musa ispiratrice, magari però domani sera porta la tua amica Laura con noi a vedere i “ Bruciabaracche” >>

Stefano strizza l’occhio con sguardo ammiccante.

<< Ste sei incredibile!>>

Rispondo io, alzando gli occhi al cielo.

<<Giusto stamattina vengono in agenzia per prenotare un viaggio, Laura, Barbara e Cristina …la vedo dura sai? Mettere d’ accordo tre personalità così diverse, non sarà facile trovare una vacanza che vada bene per tutte>>.

Con le mie tre amiche, che conosco dai tempi della scuola superiore, abbiamo sempre mantenuto i contatti, pur abitando in zone diverse della città e nonostante la vita ci abbia portato a prendere strade differenti.

Siamo tutte e quattro diverse, sia fisicamente che caratterialmente, ma proprio questa diversità che ci caratterizza, in un certo qual modo ci completa.

Qualche anno fa, abbiamo trascorso una breve vacanza in crociera nel Mediterraneo, e oltre ad aver visitato diverse e interessanti località è stato puro divertimento!

Cristina, sempre sorridente e positiva, una forza della natura, avrebbe voluto fare tutto nella vita, tranne quello che fa. Ha un ristorante di famiglia sulle alture di Genova dove si può gustare la vera tipica cucina Ligure, con prodotti di prima scelta.

Lei è separata da qualche mese, purtroppo deve metabolizzare ancora la vicenda, ma è forte e ce la farà.

Poi c’è Lauretta, si è voluta sposare a 18 anni …ma si può? Io sono stata la sua testimone di nozze e ovviamente ho cercato di dissuaderla anche sull’ altare, sussurandole all’ orecchio:<<Sei ancora in tempo!…>>, I

Infatti dopo neanche un anno di matrimonio si è separata, e da allora non riesce a trovare l’ uomo giusto.

Laura è uno schianto: occhi da cerbiatta, mora e dimostra almeno dieci anni meno di noi. E’ un’ insegnante elementare e i suoi alunni la adorano.

Va già bene che c’è Barbara: biondissima con occhi azzurri e un fisico imponente, solo un suo sguardo e parte la risata. E’ sempre stato così, sin dai tempi della scuola.

Lei è l’unica felicemente sposata con Vittorio, il grande amore della sua vita. Ha due figli ormai grandi e gestisce due negozi di abbigliamento. Vive a Sestri Levante, la perla del Tigullio, un’ altra delle tante località della Liguria che adoro, con la meravigliosa Baia del Silenzio, che le persone del posto, chiamano “Portobello”, una favola!

Direi che sono l’ unica vera zitella del gruppo, mai stata sposata, qualche storia finita male e ora fidanzata da cinque anni con Luca, impiegato di banca, non bellissimo ma interessante. Mi ha colpito non tanto per l’aspetto, ma per la sua simpatia e loquacità. Ama viaggiare come me, ma è un po’ troppo razionale , detesta il disordine e i ritardatari. Sarà forse per questo che non si decide a fare il grande passo; io così disordinata, ritardataria, e forse improponibile come moglie, lui separato con una figlia adolescente e gelosa, che molto probabilmente non mi ha mai accettato.

<<Eccole, ciao ragazze, Vi aspettavo! Sedetevi e ditemi tutto, ma siete sicure… una vacanza senza di me?…Ci patisco troppo!>>

Che strano vedere le mie amiche insieme in agenzia per prenotare un viaggio, solo per loro tre, molto probabilmente hanno un bisogno impellente di staccare la spina.

<<No Anna tu devi venire, non riesci a prenderti un po’ di ferie?>>

Disse Cristina nel tentativo di coinvolgermi.

<< Lo sapete non posso, per me è alta stagione>>

Risposi delusa.

Laura:<<Tu prova, non si sa mai, comunque avevamo pensato di andare da qualche parte, la scuola è finita, quindi io sono libera>>

Cristina: << Il ristorante è chiuso in questo periodo e io dopo la separazione, ho bisogno davvero di staccare >>

Barbara: <<Io sono molto stanca, tra figli, marito, lavoro, saranno due anni che non mi prendo una vacanza, ai negozi ci penserà Vittorio e i figli sono grandi, se non mi fermo adesso, mi ricoverano>>

<<Bene, allora ditemi il budget, la meta che avete pensato e il periodo esatto>>

Cristina:<< Direi i primi di luglio per quindici giorni, a me va bene tutto, magari un villaggio, insomma da divertirsi un po’, ne ho bisogno>>

Laura mi guardò perplessa: << No vi prego, non il villaggio io voglio vedere, visitare, non dico una vacanza completamente culturale, ma che non sia solo spiagge e il budget non altissimo, sono una maestra>>

Barbara:<< Preferisco mare e relax, magari anche la possibilità di escursioni nella natura, mi devo rigenerare da questi due anni di stress!>>

<<Vi manderei in tre località diverse…che dite un’ isola Greca? o un’ isola della Spagna?>>

Nel frattempo mi accingevo a procurami diversi cataloghi.

<<In Grecia ci siamo già state e un’ isola della Spagna non credo sia molto culturale>>affermò Laura con l’aria da maestrina quale è.

Barbara: <<Noooo, troppo casino, poi lo sai che io ho paura di volare, quindi preferirei una meta da raggiungere in treno o in traghetto>>.

<<Perfetto, ho la destinazione giusta per Voi: la Corsica!>>

Cristina: << Ma non c’ è movida e si mangia male>>

e subito Laura: << Cosa vuoi che ci sia di culturale da vedere e tra l’altro sono Francesi e non hanno neanche il bidet>>

<<Fidatevi di me, conosco l’ isola molto bene, c è tutto quello che cercate: movida, mare, relax, monti, cultura, e poi ci si arriva in traghetto da Genova o da Savona>>

Replicai, cercando di motivarle

Barbara: <<Non sono convita, ora devo andare, lasciaci qualche catalogo, ci daremo un’ occhiata e ci riaggiorneremo nei prossimi giorni, intanto vedi se riesci a unirti a noi >>

<<Credetemi la Corsica appartiene alla Francia, ma sono Corsi…e si mangia molto bene…va bene, ho capito ci sentiamo>>

Le salutai sempre più perplessa

Sapevo che non sarebbe stato semplice mettere d’accordo esigenze e visioni diverse di vacanza , anche se ero convinta che la Corsica fosse la meta perfetta per loro!

<<Anna, ti ha appena cercata al telefono il capo, ha detto se lo richiami, mi sembrava un po’ agitato e nervoso>>

L’ ottimismo che contraddistingue la mia collega Monica è unico, non credo di aver mai conosciuto una persona così negativa. Se penso che ha addirittura perso l’aereo nel giorno della partenza per il suo viaggio di nozze ed è tornata a casa, ma la cosa triste è che non è più ripartita, trascorrendo la luna di miele tra le mura domestiche…ed è pure un’ agente di viaggio.

<<Ciao Paolo dimmi, mi ha detto Monica che mi hai cercato>>

<< Buona notizia, hanno accettato la tua proposta per la convention in Corsica>>

Disse Paolo con tono soddisfatto.

Io incredula:<<Davvero? E come lo sai? A me non hanno detto nulla>>

<<Mi ha chiamato Parodi, per avere qualche informazione circa i pagamenti, si tratta di un meeting molto importante per l’ Ansaldo, saranno più di 500 persone. Questa operazione, ci porterà molta visibilità sia in Corsica che a Genova e in Liguria, quindi prepara le valigie>>

<<Ma come faccio a lasciare l’agenzia in alta stagione, non so se riusciranno a gestire tutto in tre?>>

Risposi preoccupata

<< E’ troppo importante questa azienda e ci porterà un notevole aumento di fatturato. Vai giù per i primi di luglio, controlla tutto nei minimi particolari, hotel, ristoranti, guide, prenditi il tempo che ti serve, nulla può essere lasciato al caso!>>

Paolo era stato chiaro, non si poteva sbagliare, era una bella occasione per la nostra azienda.

<<Ok capo>>

Chiusi la telefonata, entusiasta della notizia e felice della partenza.

Ero contenta che avessero accettato la mia proposta…Pensai: <<mai una volta che ti dica brava!>> Dovevo informare Luca e le ragazze che sarei stata via per un po’.


Immagine di copertina: wikipedia

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Fulvia Ottonello

Grande appassionata di viaggi! Vive a Genova, da sempre lavora nel settore turistico, dove ha maturato diverse esperienze; dalla Hostess su navi da Crociera in America e Isole dei Caraibi a assistente turistica in Spagna a impiegata in agenzia di viaggio con mansione di vendita e programmazione. Oggi è responsabile di prodotto e contract manager per un Tour Operator genovese sulla destinazione Corsica, isola che conosce e ama da più di 15 anni e che considera la sua seconda casa.

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A proposito di Fulvia Ottonello

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