Corsica da amare – Parte 2

<<Benvenuti a Genova Jean Domique e Florien, che piacere avervi qui nella mia città, com’ è andato il viaggio?>>

Felice di rivedere i miei amici Corsi.

<<Tutto bene, fortunatamente Florien non ha sofferto il mal di mare>>

Rispose Jean Do sollevato.

Florien timidamente e con un italiano incerto:<< E’ la prima volta che veniamo a Genova, eppure La Corsica e la Liguria sono così vicine>>

Jean Dominique e Florien sono una coppia carinissima, fidanzati da circa un anno e innamoratissimi. Lui si definisce U MATTU (matto) e sostiene che la nostra amicizia sia dovuta al fatto che anche io sono un po’ matta, ma in realtà lui è una persona molto intelligente e colta con lui si può parlare di qualsiasi argomento. E’ appassionato di arte, di musica classica ed è un grande viaggiatore.

Lavorava per una società turistica Corsa, dove si occupava di marketing, ed è stato proprio in quei tempi che ci siamo conosciuti; è anche merito suo se mi sono innamorata dell’isola e del suo popolo.

Oggi si occupa di un bellissimo campeggio di famiglia.

Sostiene che quando si va in vacanza, bisogna prenotare un hotel che sia più confortevole di casa propria, altrimenti conviene non partire…è una teoria che può avere un senso.

Florien timida e molto carina, non parla bene l’italiano. Ha un piccolo atelier dove stampa su tela pregiata proveniente dall’Italia pochette, abiti, cuscini, molto belli e ricercati con immagini della Corsica, che poi produce per hotel e negozi di alto livello, personalizzandoli.

Sono molto contenta di poter mostrare la mia città, tra l’altro questo week end coincide con un evento importante per Genova: I ROLLI DAYS.

La città apre gli straordinari palazzi dell’ aristocrazia Genovese che dal 2006 sono patrimonio UNESCO, si possono visitare gratuitamente molti dei palazzi che Rubens definì un esempio di bellezza e magnificenza per tutta l’ Europa.

La sera stessa andammo a cena nel ristorante di Cristina, quanto di meglio la cucina ligure possa offrire!

<<Benvenuti alla Trattoria dei Cacciatori>>

Ci accolse Cristina sorridente, al contrario di quello che dicono i “Bruciabaracche”, lei non ha nulla a che vedere con la vera accoglienza Ligure.

<<Cri, i miei amici arrivano dalla Corsica ed è la prima volta che vengono a Genova, devono assaggiare tutto…scatenati!>>

<< Allora faccio io. Incominciamo con gli antipasti: panissette, cuculli, frisceu; poi un assaggio di primi trofiette al pesto con patate e fagiolini, ravioli di carne al ragù, pansotti alla salsa di noci…e di secondo: cima alla genovese, coniglio alla ligure, fritto misto di carne e verdure… Vi preparo un assaggio di tutto e ora mando Maria per i vini, un Colli di Luni rosso e uno Sciacchetrà bianco e ovviamente acqua >>

Jean do e Florien ci guardarono sbigottiti, solo gli italiani sono abituati a mangiare antipasto, primo e secondo, non potevano credere che Cristina facesse sul serio.

Florien anche se non capiva bene, intuiva perfettamente che quella sera si sarebbe rimpinzata a dovere.

<<Cri non esagerare come al tuo solito…sarei a dieta>> Dissi io, giustificando a me stessa il fatto di non esimermi dal non mangiare.

Dopo poco vedo arrivare una bionda molto appariscente, con tacco dodici, un paio di leggings tigrati e una scollatura che non lasciava nulla all’ immaginazione; tutta curve, che si avvicinava al tavolo con due bottiglie di vino.

Notai subito l’espressione da pesce lesso di Luca…sembrava avesse visto la Madonna. Ma da dove era uscita questa qui? Da quando in qua Cristina assumeva cameriere stra-gnocche? Scuramente richiamerà nuovi clienti, ma queste fatalone rovinano la piazza .

<<Buonasera chi assaggia?>>

Disse lei, fissando Luca negli occhi.

<<Io grazie >>

Rispose lui con sguardo languido.

Durante tutta la cena, mentre passavamo da una prelibatezza all’altra, Luca non perdeva occasione per lanciare occhiate alla bella cameriera e lei contraccambiava con sguardi e sorrisetti.

<<Buona la pasta, ma cosa è questa salsa verde?>>

Disse Florien gustando le trofie al pesto.

<<Questa salsa verde è il nostro buonissimo “Pesto” >>

Rispose Luca che non poteva vivere senza, lui era solito addirittura spalmarlo sul pane prima di cenare.

Il  pesto, così come lo conosciamo noi, non ha origini antichissime, risalendo in effetti alla metà del XIX secolo.
L’uso delle erbe aromatiche per i liguri è una tradizione che ha origini nel Medioevo, con abitudini differenti, in base alle categorie sociali: i ricchi condivano i loro banchetti con spezie ricercate, mentre i poveri la usavano per insaporire minestre.Questa antica tradizione sembra abbia dato origine al pesto, condimento freddo ottenuto dal basilico, in dialetto Baxaicò e Baxeicò (dal latino basilicum). Questa pianta, di origine araba, vanta  un curioso nome botanico:  Ocimum basilicum, letteralmente erba regale. Ma non possiamo certo tralasciare una famosa leggenda che narra di un convento sulle alture di Prà (Genova) intitolato a San Basilio, nel quale un frate che viveva in quella dimora raccolse l’erba aromatica che cresceva su quelle alture (chiamata appunto basilium, in onore di san Basilio), la unì ai pochi ingredienti portatigli in offerta dai fedeli e, pestando il tutto, ottenne il primo pesto che man mano venne perfezionato.

<<Sapete che a luglio verrò in Corsica?>>

Volevo proprio vedere se almeno questa notizia circa la mia quasi imminente partenza, riusciva a catturare l’ attenzione di Luca e distoglierlo dalla cameriera…che più che una cameriera sembrava una spogliarellista.

<< Come… parti a luglio? E perché non mi hai detto nulla?>>

Disse Luca stupito.

Nel frattempo si avvicinò Cristina, per sapere come stava andando la cena.

<< Davvero Anna vai in Corsica?>>

Disse Cristina sorpresa.

<< Sì per almeno una quindicina di giorni dovrò girare l’isola, abbiamo una convention di un gruppo molto importante, dovrò visitare e controllare vari alberghi e verificare che tutto sia a posto >>

<<Bene allora ci vedremo presto! Ti aspettiamo da noi a Propriano>>

Dissero Jean do e Florien.

<<Ne approfitterò per organizzare qualche serata con i miei amici Marco e Antonio, e magari mi farò anche invitare a cena da Stefano>>

Subito replicò Luca dopo avermi accarezzato la guancia con uno sguardo malizioso, facendomi sentire in colpa.

In quel momento mi sentivo spaesata e gelosa…e guardando Cristina mi venne un’ idea: <<Cri perché non venite tutte in Corsica con me? Io avrò da lavorare, ma magari riuscirò a ritagliarmi qualche momento di relax, so che a te piacerebbe e potresti darmi pure una mano, sulla scelta dei ristoranti e menù per il gruppo>>

L’ idea di affrontare quindici giorni di lavoro in compagnia delle mie amiche mi elettrizzava!

<< Non so, non mi convince molto la destinazione…però solo per il fatto che ci sia tu… scusa Jean Do e Florien, dico così perché non sono mai stata in Corsica e non la conosco>>

Disse Cristina leggermente imbarazzata .

<<Allora è l’ occasione giusta, vedrai che ti piacerà>>

Replicò Jean Do, orgoglioso della sua terra.

<<Domani parliamo con le altre…dai dai…ti prego, mi fate compagnia! Andiamo alla scoperta dell’ Isola più bella del Mediterraneo>>

In quel momento vidi Luca e la cameriera che si scambiarono un sorriso…questo è troppo!

****

Il giorno dopo, con Stefano, Jean Do e Florien, andammo a visitare il centro storico.

Genova possiede uno dei centri storici medievali più popolati e estesi d’Europa , un insieme di vicoli, caruggi affacciati in caratteristiche piazzette. La vera essenza della città, risiede proprio nei vicoli dove si mischiano, da sempre, odori, sapori, lingue e culture diverse. Spazi stretti tra le colline e il mare, un insieme compatto di edifici, dove le finestre delle case sono così vicine che quasi si toccano. In questo luogo dove il tempo pare essersi fermato, palazzi nobiliari e splendide chiese si intervallano a botteghe in attività da oltre 100 anni, dove le specialità sono ancora preparate secondo antiche ricette e gli oggetti di artigianato vengono lavorati secondo tradizioni secolari.

Dopo tanto girovagare ci voleva proprio una pausa gelato, e davanti a noi il gioiello della nostra città: la Cattedrale di San Lorenzo in stile romanico – gotico.

Ed ecco il simbolo di Genova: la “Lanterna” con i suoi 76 metri di altezza. E’ il faro più alto del Mediterraneo e il secondo in Europa.

Jean do e Florien rimasero felicemente sorpresi dalla città, io e Stefano eravamo orgogliosi di poter mostrare loro Genova “la Superba”, così denominata, che significa imponente, grandiosa, ma anche altera e orgogliosa.

<< Si ma ora un po’ di shopping per Florien, andiamo nelle vie del centro: Via XX Settembre, Via Roma e Via XXV Aprile>>

Alla mia proposta non potevo fare a meno di notare il viso esausto di Jean Do e capivo che avrebbe voluto declinare l’invito e rientrate in hotel a riposare un po’, ma per amore di Florien, accettò rassegnato.

<<Ragazzi dopo tutto questo camminare, ho una sorpresa per voi. Stasera andiamo al Teatro Carlo Felice, ho quattro biglietti per l’opera, “Carmen” di Bizet.>>

Jean Do quasi si commosse dalla contentezza e subito replicò:

<<Anna, je t’adore! tu sai quanto ami l’ opera, sono eccitato e emozionato, non potevi farmi regalo migliore!>>

<<Spero che questa breve vacanza a Genova vi rimanga nel cuore, ritornate presto, c’è ancora molto da vedere>>.


Immagine di copertina: wikipedia

Fulvia Ottonello

Grande appassionata di viaggi! Vive a Genova, da sempre lavora nel settore turistico, dove ha maturato diverse esperienze; dalla Hostess su navi da Crociera in America e Isole dei Caraibi a assistente turistica in Spagna a impiegata in agenzia di viaggio con mansione di vendita e programmazione. Oggi è responsabile di prodotto e contract manager per un Tour Operator genovese sulla destinazione Corsica, isola che conosce e ama da più di 15 anni e che considera la sua seconda casa.

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A proposito di Fulvia Ottonello

Grande appassionata di viaggi! Vive a Genova, da sempre lavora nel settore turistico, dove ha maturato diverse esperienze; dalla Hostess su navi da Crociera in America e Isole dei Caraibi a assistente turistica in Spagna a impiegata in agenzia di viaggio con mansione di vendita e programmazione. Oggi è responsabile di prodotto e contract manager per un Tour Operator genovese sulla destinazione Corsica, isola che conosce e ama da più di 15 anni e che considera la sua seconda casa.

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