Chiusura del tunnel di Bastia: un’opportunità per le ferrovie?

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Se arrivi a Bastia tra il 18 febbraio e l’11 marzo, fai un respiro profondo e fatti coraggio: durante questo periodo sarà totalmente chiuso il tunnel di Bastia per operazione di eliminazione dell’amianto e vari lavori di sicurezza. Cose importantissime che “avrebbero dovuto essere sistemate da 40 anni”, secondo Pierre Savelli, sindaco di Bastia. Il 2022 è quindi il momento giusto – o almeno possibile – per iniziare questo grande cantiere.

Ma come si può assicurare in tal condizioni un accesso praticabile alla città per tutti quelli chi vivono e/o lavorano in Bastia? Tra tutte le piste previste dall’agglomerazione di Bastia, il treno si pone come uno strumento prezioso. Ovviamente non potrà assumere tutti i bisogni di una città chi vede ogni giorno passare 33 mila veicoli nel suo tunnel (50 mila in totale): 10 sole automotrice disponibili e una infrastruttura con una linea unica limitano le possibilità di moltiplicare a volontà i traghetti. La CFC (Ferrovie della Corsica) si vuole però fiduciosa e si prepara ad un’operazione vitale per la città e la gente in vista della chiusura del tunnel, ma che potrà anche essere una opportunità di ridisegnare il posto del treno nell’ambito dei trasporti urbani in Bastia.

Per quanto riguarda le esigenze imminenti, la CFC annuncia che la sua capacità sarà aumentata del 69% sulla linea Bastia-Casamozza. Ogni giorno dalle 6 alle 21 durante la settimana (e “quasi lo stesso” in fine settimana) saranno disponibile 8800 posti con partenze ogni mezz’ora. Il passaggio dall’auto al treno per quelli non ne hanno l’abitudine è promosso con un’offerta, finanziata dalla Collettività della Corsica: a partesi dal primo febbraio sarà possibile ottenere un biglietto settimanale gratuito sul sito della CFC.

Con la messa a disposizione di parcheggi gratuiti e sorvegliati nelle stazioni di Borgo, Tragone e vicino allo stadio Armand-Cesari, insieme ad una cooperazione con gli autobus della CAB (comunità d’agglomerazione di Bastia) per raggiungere le stazioni, tutto sembra pronto per fare del treno un attore importante del piano di accesso alla città in questo periodo potenzialmente caotico.

Ma secondo Jacques Chibaudel (direttore produzione preso la CFC), questa esperienza potrebbe anche essere per la CFC un’opportunità. “La chiusura del tunnel può essere l’opportunità di cambiare le abitudine e di sviluppare i mezzi pubblici in Corsica, non solo a Bastia”, dice Chibaudel (Corse-Matin). Immagina anche che, con mezzi supplementari (treni e intrecciature), si potrebbe “trasformare un servizio turistico in un servizio pubblico per gli abitanti tutto l’anno”.

In questi tempi di sveglio ecologico e nell’interesse di migliaia di còrsi che oggi ancora sono in difficoltà se non hanno loro proprio veicolo, non possiamo che sostenere queste parole.

Fonte: Corse-Matin

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