Alto Adige, gli indipendentisti non voteranno il nuovo presidente: l’Italia non è il nostro Stato

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Quest’anno non verrà eletto il nuovo Presidente solo in Francia ma anche in Italia, solo che – essendo quest’ultima una repubblica parlamentare e non semi-presidenziale come la nostra – ad eleggerlo sarà il Parlamento. Ognuna delle 20 regioni italiane sceglie dei grandi elettori (58 in totale) che si aggiungeranno ai deputati e ai senatori per la votazione del nuovo presidente. Il ruolo del presidente in Italia non è di governo ma di garanzia, ma è comunque una carica prestigiosa e importante nella vita dello stato.

L’Alto Adige (o Sudtirolo) è il territorio della regione Trentino-Alto Adige corrispondente alla provincia di Bolzano, fino al 1918 appartenente all’impero austroungarico e dove vige uno statuto di autonomia e la co-ufficialità della lingua tedesca. Ne abbiamo parlato in questo articolo. Come da noi in Corsica, accanto ad unionisti e autonomisti, esistono partiti indipendentisti. E proprio uno di questi, quello dei Süd-Tiroler Freiheit (libertà per il sud tirolo) hanno annunciato oggi che non parteciperanno alla scelta dei grandi elettori, motivando così la decisione: ”L’Italia non è il nostro Stato e il presidente italiano non è il nostro presidente”.

I consiglieri provinciali del partito, Myriam Atz-Tammerle e Sven Knoll, hanno poi precisato in una nota: “Il fatto che i Süd-Tiroler Freiheit Libertà – hanno spiegato in una nota – non partecipino alle elezioni non è solo una questione di coerenza ma anche di moralità politica”.

A rispondere ai colleghi altoatesini è stato il consigliere della Lega (partito nazionale che alle origini si chiamava Lega Nord e si batteva per l’indipendenza del Nord Italia e poi per l’autonomia e il federalismo) Denis Paoli, che ha detto: “Se questo è realmente il pensiero dei colleghi del gruppo Süd-Tiroler Freiheit, costoro non hanno che da fare una cosa: rassegnare le dimissioni. Sì, perché costoro, fino a prova contraria – seguendo il loro stesso ragionamento – ricevono l’indennità della Regione di uno ‘Stato straniero’”.

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