La 39ª edizione di “A notte di a memoria” fu un grande successo. Migliaia di bastiesi e molti turisti si erano radunati lungo il percorso della storica parata così come al vecchio porto per assistere alla rievocazione del cambio del governatore genovese. Quasi 7000 persone, se dobbiamo credere ai servizi della Prefettura.
Ora è diventato un prodotto turistico che attira folle nell’antico sito di “Mantinum”, il primo esempio dell’esistenza di Bastia, che nel corso dei secoli è diventato uno dei luoghi più emblematici della città, il Porto Vecchio. Partendo dal Palazzo del Governatore nella vecchia cittadella, i 170 extra percorsero la distanza che li separava dal vecchio porto per accogliere il nuovo Governatore. In abiti d’epoca (XV e XVI secolo) realizzati nei laboratori di cucito dell’associazione del patrimonio, l’ex governatore e il suo seguito, preceduti da trombe, accompagnati da rulli di tamburi, balestrieri dalla Liguria, sbandieratori di Firenze, cavalieri, attraversano Terra Nova per andare a Terra Vecchia.
Prima di affrontare il molo, la processione si ferma alla Madunetta al molo Genovese. Una cerimonia regolata dagli scritti lasciati da Angelo Francesco Luri, cancelliere del regno di Corsica nel 1671. Un protocollo ispirato a quello della Corte di Spagna. Non manca nulla: le autorità religiose, vescovi, arcivescovi, clero bastiese, ordini monastici, autorità civili, il Bargello, il Castellano, il Capitano, il Vicario e il Podestà di Bastia con i Nobili Dodici. Tutte queste personalità accompagnate dalle loro mogli. Quando il nuovo Governatore arriva su una feluca d’epoca, tutti i grandi dignitari lo accolgono insieme all’ex Governatore. Le trombe e le campane suonano, e la processione riprende il viaggio verso Terra Nova e il Palazzo del Governo. Uno spettacolo pirotecnico coronerà questa tavolozza storica che riporterà Bastia, per una serata, a un tempo in cui era la capitale della Corsica. Con questa ricostruzione, Bastia avrà guadagnato l’etichetta di Città d’Arte e di Storia.
Batti Raffalli: “Abbiamo creato un nuovo prodotto turistico per Bastia”
Fu Batti Raffalli, quando era vicesindaco del patrimonio nel 1988 nel comune di sinistra, ad avere l’idea di questa ricostruzione storica. Fortemente criticati all’inizio, soprattutto dai nazionalisti, questi ultimi, una volta eletti, non repressero la manifestazione. La memoria della storia di Bastia genovese, durata dal 1383 al 1769, non poteva essere cancellata da nessuna ideologia. E la gente di Bastia non si sbagliava, poiché ogni anno sempre più di loro riscoprono questo momento storico, come sottolinea Batti Rafalli.
Petru Luigi Alessandri
Giornalista radiofonico di RCFM, si occupa tra l'altro anche della trasmissione Mediterradio, che mette in contatto gli ascoltatori di Corsica, Sardegna, Sicilia, e occasionalmente Malta e altre terre mediterranee. Per Corsica Oggi scrive in lingua corsa o, in traduzione, in italiano.




