Incendio nella valle della Restonica, evacuato un campeggio e chiusa la valle

Continua a destare forte preoccupazione il vasto incendio che da diversi giorni interessa la valle della Restonica, nel cuore montuoso della Corsica. Il rogo, alimentato dalla vegetazione secca, dalle elevate temperature e dalle difficili condizioni del territorio, ha già devastato circa 600 ettari di bosco e macchia mediterranea, interessando una delle aree naturalistiche più conosciute e frequentate dell’isola.

La valle della Restonica, situata a pochi chilometri da Corte, è una delle principali mete escursionistiche della Corsica. Ogni estate richiama migliaia di visitatori grazie alle gole granitiche, alle piscine naturali e ai sentieri che conducono ai laghi glaciali di Melo e Capitello. L’emergenza in corso ha però trasformato questa zona in un’area completamente interdetta al pubblico.

Evacuato il campeggio di Tuani

Nelle ultime ore il sindaco di Corte, in stretta collaborazione con il Servizio d’incendio e soccorso dell’Alta Corsica (SIS 2B) e con la Prefettura, ha disposto l’evacuazione preventiva del campeggio di Tuani. La decisione non è stata determinata dall’arrivo diretto delle fiamme all’interno della struttura, ma dal progressivo spostamento di una densa colonna di fumo verso il campeggio e dal peggioramento della qualità dell’aria.

Determinanti sono stati anche i dati rilevati dal sensore installato il giorno precedente da Qualitair Corse, che ha evidenziato livelli di inquinamento atmosferico incompatibili con la permanenza in sicurezza di bambini, famiglie e turisti.

Complessivamente sono state evacuate 127 persone. Tra queste figurano 45 adolescenti della colonia estiva YOLO e 50 bambini della colonia svizzera UVOFAL, ai quali si aggiungono 32 ospiti, tra cui 20 adulti e 12 bambini di nazionalità italiana, tedesca e svizzera. L’evacuazione è stata organizzata sotto la supervisione della Gendarmeria: gli ospiti sono stati trasferiti con le navette della Restonica alla Maison du Temps Libre di Corte, dove sono stati accolti dal personale comunale prima di essere ricollocati nelle strutture del CROUS, l’ente che gestisce le residenze universitarie.

Il Piano comunale di protezione civile

L’operazione è stata resa possibile grazie all’attivazione preventiva del Piano Comunale di Protezione Civile (PCS), decisa dal sindaco circa 48 ore prima dell’evacuazione. L’attivazione anticipata ha consentito ai servizi comunali di predisporre i centri di accoglienza, pianificare il trasferimento delle persone presenti nel campeggio e coordinare l’intervento con vigili del fuoco, forze dell’ordine, Protezione civile e Collectivité de Corse.

Valle completamente chiusa

Con il peggioramento della situazione sono state ulteriormente rafforzate le misure di sicurezza.

La circolazione è stata vietata oltre il Point Info Restonica, punto di controllo posto all’ingresso della valle, per consentire il transito esclusivo dei mezzi di soccorso.

Parallelamente è stata disposta la chiusura di tutti i sentieri escursionistici della Restonica e del Tavignanu. Tra gli itinerari interdetti figurano il sentiero delle Gruttelle, principale accesso ai laghi di Melo e Capitello, oltre ai percorsi di San Teofalu, U Fiume, Zurmulu, U Finellu, Alzu, A Muntagnera e I Lavi.

Anche la navetta Restonica (linea C13) rimane sospesa fino a nuovo ordine.

Oltre 200 operatori impegnati

Le operazioni di spegnimento proseguono senza interruzioni.

Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dalle autorità, oltre 200 operatori restano mobilitati sul terreno con il supporto di un importante dispositivo di mezzi aerei, impegnati a contenere la progressione dell’incendio e a difendere le aree più esposte.

Nel corso della notte è stata mantenuta una costante sorveglianza delle bergerie, gli ovili situati nella parte alta della valle, per proteggerli da eventuali riprese del fuoco e monitorare l’evoluzione del fronte.

Le difficili caratteristiche del territorio – caratterizzato da versanti molto ripidi, fitti boschi di pino laricio, profonde gole e limitati punti di accesso – rendono particolarmente complesse le operazioni dei soccorritori, costringendo le squadre a lavorare in condizioni estremamente impegnative.

Appello delle autorità

Le autorità continuano a invitare residenti e turisti a non recarsi nella valle della Restonica e a rispettare rigorosamente tutti i divieti in vigore. L’obiettivo è garantire la sicurezza della popolazione e consentire ai soccorritori di operare senza ostacoli fino al completo contenimento dell’incendio.

L’emergenza resta quindi aperta e la situazione viene monitorata costantemente, mentre nelle prossime ore saranno valutati gli effetti dell’evoluzione meteorologica sull’andamento del fronte di fuoco.

 

Fonte: Comune di Corte

Immagine Commons

Andréa Meloni

Nato a Genova nel 1986, laureato in Scienze Geografiche nel 2013. Ha collaborato nel 2016 e 2017 con la Geo4Map (ex DeAgostini) di Novara, nel 2018 ha scritto alcuni articoli sul Secolo XIX. Insegna dal 2018 Geografia nelle scuole superiori a Genova, è socio dell'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) e abita nell'Appennino Ligure al confine tra Piemonte e Liguria. Ama anche la storia e ama la Corsica dal 2010 e ha visitato due volte l'isola.

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By Andrea Meloni

Nato a Genova nel 1986, laureato in Scienze Geografiche nel 2013. Ha collaborato nel 2016 e 2017 con la Geo4Map (ex DeAgostini) di Novara, nel 2018 ha scritto alcuni articoli sul Secolo XIX. Insegna dal 2018 Geografia nelle scuole superiori a Genova, è socio dell'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) e abita nell'Appennino Ligure al confine tra Piemonte e Liguria. Ama anche la storia e ama la Corsica dal 2010 e ha visitato due volte l'isola.

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