Polemiche, proteste, esplosione di una casa a Cargese: il punto sulla situazione in Corsica

Con la morte di Yvan Colonna la scorsa settimana, il tempo era quello del raccoglimento in Corsica. Tuttavia, non sono passate neanche 24 ore dopo il funerale del militante prima che accadesse una nuova polemica che ha ravvivato il fuoco della rivolta sull’isola. Da lì, gli incidenti si sono moltiplicati e una nuova manifestazione si prepara.

E’ poco dire che i còrsi hanno ricevuto una mazzata sabato scorso. La provocazione di troppo. A causa un video filmato venerdì da un anonimo vicino alla caserma dei CRS (polizia antisommossa) di Furiani. Sono le 15 passate, a Cargese si svolge il funerale di Yvan Colonna con migliaia di persone salutando per l’ultima volta il militante còrso. Nello stesso momento, i CRS di Furiani approfittano di una grigliata e cantano (urlano) l’inno francese, “la Marseillaise”. Il video si diffonde sulle reti sociali ed è presto autentificato. In ogni caso, nessuno ha aspettato l’autentificazione per raggiungere i dintorni della caserma dei CRS per protestare contro questa nuova provocazione. La tensione sale durante il fine settimana e si conclude con un raduno massivo davanti le caserme di Furiani e di Aspretto (vicino Ajaccio). Se la situazione rimane calma ad Aspretto, per causa della presenza di una grande riserva di bottiglie di gas proprio di fronte alla caserma che invita alla cautela, scontri scoppiano a Furiani. Molotov e pietre contro gas lacrimogeni e granate antisommossa: un’aria di déjà vu. Gli scontri sono forti, ma solamente l’inizio di una nuova fase di proteste.

Poche ore dopo, nella notte tra domenica a lunedì, una casa viene distrutta a Cargese. Si è sentito una esplosione intorno alle 23.30, seguitata da un incendio. Non si segnalo vittime in questa residenza secondaria, vuota quando è accaduta l’esplosione. Secondo le prime informazioni è la proprietà di una persona francese. In attesa delle conclusioni della gendarmeria, il procuratore di Ajaccio ha già confermato che la pista criminale era privilegiata. Invece c’è sempre dubbio sull’origine dell’incendio che ha distrutto circa 36 case mobile in un campeggio di Aleria. È scoppiato lunedì, intorno alle 3.45. Le investigazioni sono in corso, condotte dalla brigada di gendarmeria di Aleria. Anche se il motivo dell’incendio potrebbe aver nessun collegamento con la situazione sull’isola, forse aggiunge ancora un po’ di tensioni nell’aria.

Mentre la mobilitazione si esprime sempre davanti alle griglie delle prefetture quasi ogni giorno, si prepara il ritorno alle proteste massive. Ricordiamo che prima dell’annuncio della morte di Yvan Colonna, si parlava di una possibile grande manifestazione ad Ajaccio. Una come quelle che hanno radunato una folla immensa a Corte e a Bastia. E proprio questa manifestazione che i sindacati studenteschi di Corte vogliono per la prossima domenica. Si deciderà con una riunione mercoledì 30 marzo a Corte, con rappresentanti dei sindacati studenteschi e dei partiti nazionalisti Core in Fronte, Corsica Libera, PNC e Femu a Corsica.

Fonti: Corse Net Infos, Corse Matin, France 3 Corse

Guillaume Bereni

Di Felce (Castagniccia), è padre di 3 bimbi e lavora sia nell'azienda agricola di famiglia, che produce farina di castagne, sia come redattore freelance, per noi e per altre testate, scrivendo in lingua corsa, francese e italiana.

By Guillaume Bereni

Di Felce (Castagniccia), è padre di 3 bimbi e lavora sia nell'azienda agricola di famiglia, che produce farina di castagne, sia come redattore freelance, per noi e per altre testate, scrivendo in lingua corsa, francese e italiana.

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