Scola Corsa in pericolo: domani la grande manifestazione a Bastia per difendere la lingua corsa

La lingua corsa è di nuovo al centro di una battaglia che divide l’isola. Come vi abbiamo raccontato nelle scorse settimane, l’associazione Scola Corsa, che gestisce una rete di scuole con insegnamento immersivo in lingua corsa, si trova di fronte a una crisi che ne minaccia la sopravvivenza. E domani, sabato 30 maggio, alle ore 14, in piazza Saint-Nicolas a Bastia, i suoi sostenitori scenderanno in piazza per far sentire la propria voce. Un grande evento che fa seguito alla prima mobilitazione di un mese fa.

Cinque posti che valgono tutto

Al cuore della controversia c’è una richiesta precisa: cinque posti aggiuntivi con contratto con l’Educazione nazionale, oltre ai sei già ottenuti, indispensabili per garantire la sopravvivenza della rete scolastica immersiva. Una cifra che il presidente dell’associazione, Ghjiseppu Turchini, considera del tutto ragionevole: nell’immenso bilancio della Francia, cinque posti non sono certo un’impresa impossibile. Esistono soluzioni, budgetary e non solo: l’Accademia potrebbe mettere a disposizione del personale a contratto. Turchini rimane ottimista, convinto che una soluzione si troverà.

Un fronte compatto dietro Scola Corsa

Associazioni, sindacati, imprenditori, militanti culturali e sindaci dei comuni vicini: la piazza Saint-Nicolas di Bastia ha visto raccogliersi attorno a Scola Corsa un fronte ampio e trasversale. Non solo attivisti della lingua: anche il mondo economico si è schierato. Moune Poli, imprenditrice, ha ricordato come un’impresa abbia bisogno di essere radicata nel territorio, di avere un’identità che rispecchi la specificità del luogo — e che cosa sia questa specificità, se non la lingua?

Anche le istituzioni locali hanno fatto sentire la propria voce. Eugène Gherardi, sindaco di Parata d’Orezza, ha sottolineato come la lingua corsa costituisca la vera base della società isolana, e ha rivendicato il proprio ruolo nel trasmettere le mozioni che dimostrano il consenso della comunità corsa attorno alla sua difesa e promozione.

La petizione lanciata da Scola Corsa ha raccolto 8.500 firme, tra cui quelle di 400 imprenditori e di 110 comuni.

Il braccio di ferro con la Prefettura

La situazione è aggravata da un contenzioso istituzionale. Il prefetto di Corsica, Eric Jalon, ha presentato ricorso davanti al tribunale amministrativo contestando la sovvenzione accordata a Scola Corsa dalla Collettività di Corsica — un atto che l’associazione considera una dichiarazione di guerra alla propria esistenza e al finanziamento della lingua corsa.

Il clima che precede la manifestazione di domani è dunque teso. Le trattative vanno avanti, ma le distanze restano. Scola Corsa chiede anche la messa in sicurezza del proprio finanziamento da parte della Collettività di Corsica.

Appuntamento domani a Bastia

Chiunque voglia esprimere la propria solidarietà alla causa dell’insegnamento immersivo in lingua corsa è invitato a partecipare alla manifestazione di domani, sabato 30 maggio, alle ore 14, in piazza Saint-Nicolas a Bastia. Una lingua non si difende soltanto nelle aule: si difende anche per strada.

 


In copertina: immagine da scolacorsa.corsica

 

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