Il focolaio di hantavirus “delle Ande” si è sviluppato a fine aprile a bordo della nave da crociera MV Hondius della compagnia Oceanwide Expeditions e, finora, ha causato tre morti. Tra le ventidue persone monitorate in Francia dopo l’esposizione al virus figura anche un residente in Corsica, trasferito sul continente e destinato al ricovero presso l’Hôpital Bichat-Claude Bernard di Parigi.
L’operazione si è svolta nella massima discrezione. Martedì 12 maggio un aereo sanitario è decollato dall’aeroporto di Figari per trasportare a Parigi un uomo considerato esposto all’Hantavirus. Il paziente, che non presenterebbe sintomi, è stato trasferito a scopo precauzionale e sottoposto a tampone molecolare, i cui risultati erano attesi nel corso della giornata.
Secondo le informazioni emerse, l’uomo avrebbe viaggiato sullo stesso volo tra Sant’Elena e Johannesburg di una persona poi risultata positiva al virus. L’Agence Régionale de Santé de Corse, contattata nelle ultime ore, non ha per ora diffuso comunicazioni ufficiali sulla vicenda.
Attualmente una sola paziente francese è risultata positiva all’hantavirus ed è ricoverata in terapia intensiva a Parigi con prognosi riservata. Le persone poste sotto sorveglianza sanitaria sono distribuite in varie zone della Francia: cinque si trovano all’Hôpital de la Pitié-Salpêtrière, una al Bichat, una a Rennes e una a Marsiglia. Il periodo di isolamento previsto varia da 14 a 42 giorni.
Le autorità sanitarie stanno inoltre ricostruendo i movimenti dei passeggeri coinvolti. Un primo gruppo di otto cittadini francesi aveva viaggiato il 25 aprile sul volo tra Sant’Elena e Johannesburg insieme a una cittadina olandese successivamente deceduta dopo aver contratto il virus. Il residente corso farebbe parte di questo gruppo. Altri quattordici passeggeri francesi avevano invece preso il collegamento tra Johannesburg e Amsterdam, sul quale la donna olandese era salita brevemente prima di essere fatta scendere a causa delle sue condizioni di salute.
Andréa Meloni
Nato a Genova nel 1986, laureato in Scienze Geografiche nel 2013. Ha collaborato nel 2016 e 2017 con la Geo4Map (ex DeAgostini) di Novara, nel 2018 ha scritto alcuni articoli sul Secolo XIX. Insegna dal 2018 Geografia nelle scuole superiori a Genova, è socio dell'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) e abita nell'Appennino Ligure al confine tra Piemonte e Liguria. Ama anche la storia e ama la Corsica dal 2010 e ha visitato due volte l'isola.

