Pesaro : Il ROF 2022 ritrova il suo « cachet »

 

La 43esima edizione del Rossini Opera Festival si terrà dal 9 al 21 agosto 2022. Il programma prevede due nuove produzioni : «  Le Comte Ory »  e « Otello », la ripresa della « Gazzetta » (già al programma in 2015), il « Viaggio à Reims » dell’academia Rossiniana, sette concerti, il ritorno di Rossinimania e il gala celebrativo per i 40 anni del regista Pier Luigi Pizzi al ROF.

Ma l’edizione 2022 presenta anche altre due novità nell’organizzazione del ROF. La direzione artistica sarà affidata al tenore peruviano Juan Diego Flòrez e la direzione generale a Cristian Della Chiara. Entrambi non sono estranei al ROF. Il primo ha esordito a Pesaro nel 1996 e da allora non ha mai lasciato le sponde dell’Adriatico. La sua missione di direttore artistico non gli impedirà di lasciare il palcoscenico, visto che fa parte del cast del “Conte Ory”, che apre il festival. Il secondo, prima di essere nominato direttore generale, era responsabile del marketing e delle relazioni istituzionali del ROF. Con i loro nuovi titoli, alzeranno il sipario su questa edizione 2022 che arriva dopo due stagioni interrotte dalla crisi sanitaria. Dopo due anni di ristrettezze sanitarie, il ROF dovrebbe ritrovare quest’estate la sua atmosfera unica, il suo fascino inimitabile, il suo “cachet d’altri tempi”, che ha reso questo festival uno dei più popolari in Italia, ma anche con una larghissima partecipazione straniera.

 

 

Il ROF sarà inaugurato martedì 9 agosto alla Vitrifrigo Arena da « le Comte Ory » con Diego Matheuz sul podio dell’orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e del coro del Teatro Ventidio basso di Ascoli Piceno. Hugo De Ana firma la regia, le scene e i costumi. Nel Cast oltre la presenza di Juan Diego Flòrez, ( tenore) Nahuel Di Pierro (basso), Maria Kataeva , Monica Bacelli e Anna Doris Capitelli (mezzosoprano), Andrzej Filonczyk (Baritono), ci sarà la soprano francese Julie Fuchs. Un’evento che merita di essere segnalato tanto la presenza al ROF dei francesi e pochissima.

Il teatro Rossini accoglie il 10 agosto la «  Gazzetta », con Carlo Rizzi al capo dell’orchestra Sinfonica G Rossini e il Coro del Teatro della Fortuna. Un spettacolo ideato da Marco Carniti con le scene di Manuela Gasperoni e i costumi di Maria Filippi. . Questo trio aveva ottenuto un bello successo in 2015, la « Gazzetta » era già al programma del ROF. L’opera e una delle rare su il tema del giornalismo e in dialetto del sud. Al capo del cartellone, Carlo Lepore (Basso) abituato del ROF, Maria Grazia Schiavo (Soprano) Giorgio Coaduro (Baritono).

Si tornerà alla Vitrifrigo Arena l’11 agosto con «  Otello », diretto da il canadese Yves Abel alla guida dell’orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e del Coro del Teatro Ventidio Basso . La regia e di Rosetta Cucchi con le scene di Tiziano Santi e i costumi di Ursula Patzak. Nel cast Enea Scala (Tenore), Eleonora Buratto (soprano), Evgeny Stavinsky (Basse), Dmitry Korchak e Antonino Siragusa (Tenori).

Fitto il programma concertistico con sei appuntamenti tutti al teatro Rossini (il 12, 14, 17, 18 agosto), Concerti lirico-sinfonici con la Filarmonica e l’orchestra sinfonica G Rossini, i soprani Pretty Yende, Giuliana Gianfaldoni e il mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya,il basso Nahuel Di Pierro, il tenore Michael Spyres. Saranno due i concerti di Belcanto con Sonia Prina (contralto) 16 agosto, e Barbara Frittoli (soprano) 20 agosto.

La 43ª edizione del ROF si concluderà con un omaggio al grande regista Pier Luigi Pizzi. Il nonagenario, che non ha mai abbandonato il palcoscenico, ha diretto numerose produzioni al ROF negli ultimi 40 anni, tra cui la leggendaria opera del Cigno di Pesaro “IL Barbiere di Siviglia”. Una serata in programma il 21 agosto alla Vitrifrigo Arena.

Nel 2024, Pesaro è stata designata capitale italiana della cultura e il ROF non ha certo colpa di questa scelta. La città dove Gioachino Rossini aprì gli occhi vedrà tutti gli occhi della penisola rivolti verso di sé durante quest’anno. Sebbene il suo patrimonio culturale sia ben lontano dall’essere all’altezza della vicina rivale Urbino, Pesaro è un esempio di come creare un’economia culturale attraente a partire dal suo festival. Quindi il 2024 sarà sicuramente l’anno di un ROF adatto a una capitale culturale, auspicabilmente con il tanto atteso nuovo auditorium Scavolini in grado di ospitare i numerosi habitué del festival.

 

Pier Luigi Alessandri

About Petru Luigi Alessandri

Giornalista radiofonico di RCFM, si occupa tra l'altro anche della trasmissione Mediterradio, che mette in contatto gli ascoltatori di Corsica, Sardegna, Sicilia, e occasionalmente Malta e altre terre mediterranee. Per Corsica Oggi scrive in lingua corsa o, in traduzione, in italiano.

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