La prima tornata delle elezioni municipali in Corsica consegna un quadro di forte fermento politico. Se nei centri minori il potere locale si è spesso consolidato al primo turno, nelle due città principali dell’isola la partita resta apertissima, con i riflettori puntati sul tentativo di Gilles Simeoni di riprendersi la poltrona di primo cittadino a Bastia.
Bastia: Gilles Simeoni punta al “bis”
A Bastia, il dato politico più rilevante è la performance di Gilles Simeoni. Il Presidente dell’Esecutivo corso, già sindaco tra il 2014 e il 2016, ha deciso di correre nuovamente come capolista (con il sostegno del sindaco uscente Pierre Savelli), ottenendo il 35,33% dei voti.
Nonostante il primato, Simeoni dovrà affrontare un ballottaggio insidioso contro Julien Morganti (25,48%), che si conferma il suo rivale più solido. Da segnalare il forte risultato di Nicolas Battini (16,65%), la cui lista identitaria ha sottratto spazio alla destra tradizionale di Jean-Martin Mondoloni (11,16%). La capacità di Simeoni di attrarre i voti delle altre liste nazionaliste sarà la chiave per la vittoria domenica prossima.
Ajaccio: Sbraggia in testa, ma il fronte è frammentato
Nella città di Napoleone, il sindaco uscente Stéphane Sbraggia (centro-destra) esce dal primo turno con un solido 37,84%. Pur essendo in una posizione di forza, Sbraggia non ha chiuso i giochi e dovrà vedersela con il regionalista Jean-Paul Carrolaggi, che ha raccolto il 26,73%.
In questo scenario, il Rassemblement National di François Filoni (18,65%) gioca un ruolo decisivo: i suoi elettori potrebbero spostare l’ago della bilancia, rendendo il secondo turno ad Ajaccio un test fondamentale per la tenuta del centro-destra tradizionale contro le spinte nazionaliste e della destra populista.
Il caso di Portovecchio
A differenza delle altre grandi città corse, a Portovecchio la partita si è chiusa immediatamente con un verdetto netto. Jean-Christophe Angelini, leader del PNC (Partitu di a Nazione Corsa) e sindaco uscente, è stato rieletto al primo turno con il 50,60% dei voti. Un risultato che premia la strategia del PNC e consolida la leadership di Angelini nel sud dell’isola. Il suo storico rivale, Georges Mela (destra), si è fermato al 29,25%, seguito da Michèle Chiarelli Luzi (13,17%) e dal candidato del Rassemblement National, Michel Chiocca (6,99%). La vittoria schiacciante di Angelini non solo gli garantisce la maggioranza assoluta in consiglio comunale (25 seggi su 33), ma invia anche un segnale forte al resto del panorama nazionalista in vista del ballottaggio nelle altre città.
Vittorie al primo turno e casi locali
Mentre le grandi città riflettono sui ballottaggi, in altri comuni il verdetto è già definitivo:
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Corte: Vittoria schiacciante per l’uscente Xavier Poli, riconfermato con quasi il 68% dei voti.
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Borgo: Jean Dominici mantiene la guida del comune senza necessità di secondo turno.
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Sartène: Si profila un duello mozzafiato tra Christophe Mondoloni (35,99%) e Paul-Félix Benedetti (33,59%), separati da una manciata di voti.
Verso il 22 marzo
La Corsica si prepara ora a una settimana di trattative febbrili. Il tema centrale resta l’equilibrio tra la gestione amministrativa locale e le rivendicazioni di autonomia che Simeoni porta con sé dalla presidenza della Regione. Se Simeoni dovesse vincere a Bastia, il panorama politico dell’isola subirebbe una centralizzazione di potere senza precedenti nelle mani del leader di Femu a Corsica.
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In copertina: immagine generata da IA Gemini

