Carburanti in Corsica: il gruppo Rubis ricorre contro la multa record inflitta dall’Autorità garante della concorrenza

By Redazione Mar 15, 2026 #carburanti #cronaca

In un comunicato pubblicato giovedì in occasione della presentazione dei risultati annuali 2025, il gruppo Rubis torna sulla sanzione comminata lo scorso 17 novembre dall’Autorità della concorrenza nel caso relativo alla distribuzione di carburanti in Corsica.

Ricordiamo che l’Autorità aveva allora inflitto un totale record di 187,5 milioni di euro di ammende a diversi attori del settore – TotalEnergies Marketing France, Rubis ed EG Retail – per aver messo in atto un accordo anticoncorrenziale relativo all’accesso ai depositi petroliferi dell’isola. Le società azioniste dei Dépôts pétroliers de la Corse (DPLC) erano accusate di essersi riservate a proprio esclusivo vantaggio un diritto di passaggio all’interno di tali infrastrutture, una pratica suscettibile di escludere gli operatori non azionisti e, in ultima analisi, di determinare un aumento del prezzo del carburante alla pompa. In questo contesto, Rubis SCA, insieme alla sua controllata Rubis Énergie, era stata condannata a sua volta a una multa di 64,7 milioni di euro.

Nel suo comunicato, il gruppo indica di aver presentato ricorso contro questa decisione dinanzi alla Corte d’appello di Parigi lo scorso 9 febbraio.  «Rubis respinge con fermezza le pratiche contestate dall’Autorità della concorrenza», afferma il gruppo, che ritiene che la decisione sia «errata sia dal punto di vista fattuale che giuridico».
Poiché tale ricorso non ha effetto sospensivo, il gruppo precisa tuttavia di essere tenuto a pagare la sanzione a metà del 2026. Ma nonostante questa scadenza, Rubis dichiara di non aver iscritto tale sanzione nei propri conti. Il gruppo spiega infatti di rimanere fiducioso nella propria capacità di ottenere ragione in sede giudiziaria. «Di conseguenza, non è stato accantonato alcun importo a fronte di tale sanzione», precisa il comunicato.

All’indomani della decisione, il gruppo si era già opposto con forza alle conclusioni dell’Autorità della concorrenza. Rubis si era allora detta «costernata dal tenore della decisione che non tiene conto della realtà dei fatti», confutando al contempo «con fermezza le pratiche contestate».
L’azienda assicurava inoltre di aver «sempre operato per garantire un approvvigionamento affidabile e competitivo del mercato corso a beneficio dei consumatori dell’isola» e affermava di «ribadire il proprio impegno a conformarsi pienamente a tutte le normative applicabili, in particolare al diritto della concorrenza».


Copertina: Foto di andreas160578 da Pixabay

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