Il via libera della DNCG, un mercato all’insegna della sostenibilità e un calendario che propone subito Le Puy-en-Velay, Aubagne e Versailles. Il Bastia inaugura la nuova Ligue 3 con l’obiettivo di voltare pagina dopo la retrocessione.
L’attesa è finita. Il Bastia conosce finalmente il proprio cammino nella Ligue 3 2026-2027, il nuovo campionato professionistico francese che raccoglie l’eredità del National. Per i Turchini non sarà una stagione come le altre: la retrocessione dalla Ligue 2 ha lasciato ferite profonde, ma l’estate ha portato anche segnali concreti di rilancio. Prima il tanto atteso via libera della DNCG, poi la pubblicazione del calendario. Due notizie che permettono al club corso di guardare avanti con maggiore serenità.
Un’estate decisiva: la partita più importante si è giocata negli uffici della DNCG
Prima ancora che sul campo, il Bastia ha dovuto vincere la partita più delicata davanti alla Direction Nationale du Contrôle de Gestion (DNCG), l’organismo che vigila sui conti delle società professionistiche francesi.
Dopo settimane di indiscrezioni e timori, il verdetto è stato quello che l’intero ambiente sperava: conti approvati, budget convalidato e nessuna restrizione. Il club potrà partecipare regolarmente alla Ligue 3 senza limitazioni sul mercato, sul monte ingaggi o sull’attività sportiva. Un passaggio fondamentale per una società che conosce fin troppo bene il peso delle difficoltà finanziarie.
Per chi segue il calcio francese, il significato di questa decisione va ben oltre un semplice adempimento burocratico. Nel 2017 il Bastia fu retrocesso d’ufficio e perse lo status professionistico proprio a causa dei problemi economici. Da allora il club ha intrapreso una lunga risalita, tornando progressivamente nel calcio professionistico. Oggi, il via libera della DNCG certifica che quella ricostruzione non è stata soltanto sportiva, ma anche finanziaria.
Ferrandi cambia strategia: meno spese, più solidità
Il presidente Claude Ferrandi ha scelto una linea molto chiara. Nessuna corsa agli investimenti per tentare la promozione a tutti i costi, ma un progetto costruito sulla sostenibilità.
Il budget passerà infatti da circa 13 milioni di euro della scorsa stagione in Ligue 2 a circa 9 milioni per affrontare la nuova categoria. Una riduzione significativa, resa inevitabile dalla perdita dei ricavi televisivi e commerciali conseguente alla retrocessione.
La società ha avviato una profonda revisione dei costi:
- drastica riduzione della massa salariale;
- cessioni mirate per riequilibrare il bilancio;
- rafforzamento patrimoniale grazie al sostegno degli azionisti;
- investimenti concentrati sul settore giovanile e sulla valorizzazione dei talenti.
Secondo Ferrandi, il Bastia vuole costruire un modello simile a quello adottato da diversi club francesi virtuosi: formare giocatori, valorizzarli e reinvestire le plusvalenze senza mettere mai a rischio l’equilibrio economico della società. Una filosofia che punta alla stabilità nel medio e lungo periodo, anziché a un successo immediato ottenuto con spese insostenibili.
Il peso della crisi del calcio francese
La scelta del Bastia non nasce soltanto dalla retrocessione. Negli ultimi due anni il calcio francese è stato travolto dalla crisi dei diritti televisivi, che ha colpito in particolare le società di Ligue 2 e National.
Lo stesso Ferrandi ha spiegato come il club abbia dovuto adattarsi a un contesto completamente diverso rispetto a pochi anni fa. Ridurre i costi non è stata soltanto una scelta gestionale, ma una necessità per garantire un futuro stabile allo Sporting.
Per questo motivo il via libera della DNCG assume un valore ancora maggiore: significa che il piano economico presentato dal club è stato giudicato credibile e sostenibile.
Il calendario: subito un banco di prova
Archiviata la pratica DNCG, l’attenzione si sposta finalmente sul campo.
L’esordio assoluto nella nuova Ligue 3 è fissato per venerdì 7 agosto, quando il Bastia ospiterà il Le Puy-en-Velay FC allo stadio Armand-Cesari.
Una settimana più tardi, il 14 agosto, arriverà la prima trasferta della stagione sul campo dello SC Aubagne Air Bel, prima del ritorno a Furiani il 20 agosto, quando sarà il turno del FC Versailles, una delle formazioni considerate tra le più competitive del campionato.
Le prime tre giornate saranno quindi:
- 7 agosto: SC Bastia – Le Puy-en-Velay FC
- 14 agosto: SC Aubagne Air Bel – SC Bastia
- 20 agosto: SC Bastia – FC Versailles
L’incognita delle porte chiuse
L’inizio del campionato potrebbe però essere accompagnato da un’atmosfera insolita.
In seguito alla sanzione disciplinare inflitta dopo gli incidenti della passata stagione, le prime due gare casalinghe del Bastia dovrebbero disputarsi a porte chiuse, salvo modifiche in sede di appello.
Se il provvedimento verrà confermato, Furiani resterà senza pubblico nelle sfide contro Le Puy-en-Velay e Versailles. Un’assenza pesante, considerando quanto il sostegno della tifoseria bastiese abbia spesso rappresentato un valore aggiunto nelle partite casalinghe.
Una promozione da conquistare con pazienza
Il Bastia partirà inevitabilmente tra le squadre più osservate della nuova Ligue 3. Il blasone, la storia e la recente esperienza in Ligue 2 fanno dei corsi una delle società chiamate a recitare un ruolo importante.
La dirigenza, però, preferisce abbassare i toni. Nessuna promessa di promozione immediata. L’obiettivo dichiarato è costruire una squadra competitiva senza compromettere il futuro del club.
Una scelta che riflette la filosofia degli ultimi mesi: prima la stabilità, poi l’ambizione.
Ripartire per tornare
Il Bastia si presenta così ai nastri di partenza con sentimenti contrastanti. La retrocessione è ancora una ferita aperta, ma il via libera della DNCG rappresenta un segnale forte: il club ha ritrovato solidità e può programmare il futuro con basi economiche più sicure.
Ora toccherà al campo trasformare questa nuova stabilità in risultati sportivi. Il primo appuntamento è fissato per il 7 agosto, quando contro il Le Puy-en-Velay inizierà ufficialmente una nuova pagina della storia turchina. Dopo un’estate trascorsa a difendere il futuro della società nei bilanci e negli uffici, il Bastia può finalmente tornare a fare ciò che conta di più: giocare a calcio.
Andréa Meloni
Nato a Genova nel 1986, laureato in Scienze Geografiche nel 2013. Ha collaborato nel 2016 e 2017 con la Geo4Map (ex DeAgostini) di Novara, nel 2018 ha scritto alcuni articoli sul Secolo XIX. Insegna dal 2018 Geografia nelle scuole superiori a Genova, è socio dell'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) e abita nell'Appennino Ligure al confine tra Piemonte e Liguria. Ama anche la storia e ama la Corsica dal 2010 e ha visitato due volte l'isola.

