L’Alleanza Libera Europea in congresso ad Ajaccio, una tre giorni di dibattiti

 

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Aio ‘ch’hè ora ! È lo slogan dell’assemblea dell’Alleanza Libera Europea (ALE/EFA) che si è tenuto dal 31 marzo al 3 aprile all’hotel Campo dell’Oro ad Ajaccio, su invito del PNC (Partitu di a nazione corsa), partito membro. Oltre 150 delegati da 45 partiti (già membri o candidati) hanno discusso, con particolare riferiemento all’evoluzione della situazione in Corsica e Catalogna, con le questioni della lingua e dei prigionieri politici. François Alfonsi, presidente dell’ALE, sindaco di Osani e membro del PNC, ha rilasciato un’intervista alla vigilia del congresso.

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A margine dell’assemblea, Xavier Luciani, incaricato dell’esecutivo alla lingua corsa, ha approfittato dellapresenza di Meirion Prys Jones, direttore della rete europea per la diversità linguistica (NPLD), per dar vita a una conferenza-dibattito sulla coufficialità e i suoi benefici, prendendo spunto dal caso gallese.

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Nel 1979, prima della creazione ufficiale dell’ALE, nel 1981, una delle riunioni preparatorie si tenne proprio a Bastia. Da allora, si tratta del primo ritorno in Corsica. Certamente la vittoria alle elezioni territoriali di dicembre ha rafforzato l’interesse nella Corsica da parte degli altri membri. E, secondo Alfonsi, i movimenti autonomisti sono in progresso in tutta Europa.Anche l’ALE nel 2014 è passata a 12 membri al parlamento europeo, dai 7 del mandato precedente.

L’ALE rivendica l’autodeterminazione dei popoli come pilastro della democrazia. I Catalani e gli Scozzesi si avviano, o sono già andati, verso un referendum. Ein Scozia, anche se a vinto il no, il numero di cittadini espressosi per il sì era molto alto. L’Unione europea non deve essere uno spazio confiscato e monopolizzato dagli Stati, ma aperto ad altre rappresentanze, come le regioni e i popoli.

 

E al tempo stesso il progetto europeo dà uno spazio alternativo ai popoli senza stato, che può essere sfruttato nel rapporto di forza con i propri stati centrali, come ad esempio la Francia o la Spagna.

L’assemblea generale dell’ALE ha affrontato molti temi, ma quello della questione còrsa è stato centrale. E ha messo in evidenza le contraddizioni del sistema giacobino francese.

Ad esempio la contestazione della coufficialità della lingua corsa, fatto assolutamente antidemocratico, perché nega l’esistenza stessa di un popolo còrso.

Il secondo focus è sulla Catalogna e il suo processo unilaterale verso l’indipendenza. EE’ presente Jordi Solé, che ha anche incontrato Gilles Simeoni in un incontro individuale a margine dell’assemblea.

Ieri, sabato, si è parlato di prigionieri politici e di lingua.

Due temi importanti e molto sentiti che meritano un approfondimento a parte.

 

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Fonte: CorseNetInfos

One Comment on “L’Alleanza Libera Europea in congresso ad Ajaccio, una tre giorni di dibattiti”

  1. interessante notare, fuori dai temi trattati, l’utilizzo del (nostro?) ajò anche in Corsica…

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