La CTC adotta il piano “Lingua 2020” in favore della lingua còrsa

Lingua 2020: la relazione riguardante “la pianificazione per normare la lingua còrsa e il progresso verso una società bilingue”è stato adottato questa sera dall’Assemblea di Corsica. La relazione è stata approvata con 30 voti a favore, 3 contrari, 5 astenuti e 6 assenti.

Il piano Lingua 2020, scaricabile qui (rapport n.056) in francese e còrso, si pone l’obiettivo di rivitalizzare e diffondere la lingua còrsa, partendo anzitutto dal raggiungimento di uno statuto di co-ufficialità col francese, per poi raggiungere altri importanti traguardi: creare servizi bilingui nella pubblica amministrazione e nelle aziende private, permettere a chiunque, indipendentemente dall’età o la fascia sociale, di apprendere la lingua, tenerne monitorata la qualità e ampliare le sue possibilità di utilizzo in tutti i contesti. Non parla, purtroppo, dei legami tra lingua italiana e còrsa, ma ha tra gli obiettivi la diffusione del còrso nella Gallura, zona della Sardegna, e di rinsaldare i rapporti e i partenariati con la Toscana e l’Italia in generale.

Il piano è molto ambizioso ma ben elaborato e dettagliato, arriva a toccare addirittura l’informatica e la cinematografia, con l’idea di dar vita a uno studio di doppiaggio di film in còrso. I primi passi però, sembrano già quasi impossibili da realizzare: modifica della Costituzione per poter dare uno statuto di co-ufficialità al còrso in Corsica, ratifica della Carta europea dei diritti delle lingue regionali e minoritarie, che lo Stato ha firmato ma mai ratificato, e modifica del Trattato europeo di Lisbona per rendere il còrso lingua ufficiale dell’Unione europea.

Senza questi passaggi legislativi, che certamente incontreranno moltissimi ostacoli, il resto del progetto rischia di fallire, o quantomeno di vedere fortemente ridimensionati gli obiettivi che potrà raggiungere.