Cinedonne: il festival tutto al feminile

By Rosa Severino Mar 21, 2024 #cinedonne #film

La terza edizione di Cinedonne ha aperto le sue porte questo 20 marzo. La manifestazione, nata nel 2021, si estenderà quest’anno fino al 26 di questo mese. In questa edizione del 2024, Bastia, Biguglia, Isola Rossa e Porto Vecchio ospiteranno la produzione cinematografica interamente al femminile che avrà come madrina l’ex ministro della giustizia Christiane Taubira. La Corsica si fa dunque portavoce del messaggio promosso dal direttore dell’associazione Arte Mare, Michele Corrotti: una voce contro la violenza sulle donne.

Un manifesto che si schiera dalla parte dell’universo femminile, da sempre vittima spesso di una società che non riconosce di fatto le pari opportunità. Un’urgenza, quella di dare voce alle donne, più che mai necessaria alla luce degli avvenimenti degli ultimi anni. Solo nei primi mesi del 2024, in Francia, il tasso dei femminicidi è già di 31 vittime, fenomeno che aveva visto un ribasso di cifre nel 2023 con 94 femminicidi contro i 118 del 2022, ma che purtroppo continua ad avanzare senza sosta. In Italia la situazione non è da meno, con 20 femminicidi registrati dall’inizio del 2024. In aumento esponenziale le cifre per violenza domestica ai danni delle donne in Francia, 83456 rispetto a 78573 del 2022, e in Italia l’aumento è stato del 47%, rispetto all’ ultima recensione dati. Ecco perché anche il cinema si fa portavoce del messaggio per le pari opportunità, a cominciare dal più importante: il diritto alla sicurezza.

Una programmazione ricca quella di questa terza edizione di Cinedonne, che prevede oltre ad una vasta produzione cinematografica, anche incontri con figure di rilievo nella diffusione del messaggio contro la violenza femminile, come l’attrice e regista francese Lina Soualem, figlia dell’attrice Hiam Abbasse, la scrittrice Christine Angot, oltre alla regista corsa Maria Francesca Valentini con un omaggio speciale quest’anno alla cineasta Yannick Bellon.

Un crescendo in questi ultimi anni di voci di coraggio che denunciano atti illeciti anche nel mondo dello spettacolo. Un filone che parte dalla Francia e che ha visto farsi avanti sempre più donne del mondo dello spettacolo portatrici di storie di violenza ai loro danni. Un dovere morale, dunque, quello di cui si fa carico la Corsica, in un momento storico in cui più che mai è necessario elevare una voce a favore della tutela della donna, come auspicio di poter presto raggiungere pari diritti in maniera concreta e permettere all’universo femminile di gettare le basi per  parlare fattivamente di sicurezza affinché le tanto sospirate pari opportunità non restino solamente una illusione.

Rosa Severino

Rosa Severino

Nata a Napoli nel 1983. Laureata in scienze della comunicazione. Trasferita in Corsica nel 2013 ha 5 figli di cui 4 nati in terra corsa. Appassionata di storia, archeologia e cinema. Ama il forte legame tra Italia e Corsica e la riscoperta delle loro radici in comune.

By Rosa Severino

Nata a Napoli nel 1983. Laureata in scienze della comunicazione. Trasferita in Corsica nel 2013 ha 5 figli di cui 4 nati in terra corsa. Appassionata di storia, archeologia e cinema. Ama il forte legame tra Italia e Corsica e la riscoperta delle loro radici in comune.

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