“Occi” un tesoro tra terra e mare

In Balagna, sulla costa nord-ovest della Corsica, a meno di 400 metri di altezza, posto su una piana, si trova Occi, un paesino abbandonato che racconterà molti segreti a tutti quelli che si  prenderanno il tempo di ascoltare ogni pietra. Questo panorama meraviglioso è accessibile in soli 15 minuti a piedi.

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Ripetute invasioni dal mare, fin dai secoli più antichi, hanno portato gli abitanti a cercare riparo nella borgata di Occi, sospesa in alto su un ripiano considerato come facilmente difendibile. In seguito alla mancanza di collegamenti, il paesino è stato poi abbandonato all’inizio del secolo scorso.

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L’escursione inizia dal paesino di Lumio, tra Isola Rossa e Calvi, lungo la strada costiera, dove troviamo spazio per il parcheggio, vicino all’albergo “Chez Charles”.

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Seguendo le indicazioni per Occi, superiamo le ultime abitazioni per imboccare una ampia mulattiera lastricata, che si intuisce frequentata da tempi remoti.

La mulattiera passa accanto ad alcuni grandi esemplari di ulivi e prosegue poi a svolte tra gli arbusti.

Possiamo sentire i profumi della macchia mediterranea.

L’Aghja (l’area di trebbiatura) dove si faceva A TRIBBIERA, (la separazione del grano e della spiga), con buoi e muli che era solito far girare in cerchio, e che trascinavano dietro un tronco o una pietra chiamata U TRIBBIU.  Questa manifestazione era accompagnata da canti tradizionali e da paghjelle. Questi canti somigliano ai sturnelli fiorentini. 


A TRIBBIERA

0′ tribbiate, li bon’boi

È tribbiemu voi è noi

Chì lu granu tocca à noi

Ma la paglia tocca à voi.

0 gaspura, o gaspura !

Chì la paglia torni pula,

Torni pula è torni granelle,

Ne feremu pane è bastelle o o o !

Via via, via via !

Vinti solli fà una lira,

Una lira fà un francu,

Veni è tribbia chi sò stancu o o o !

Volt’è gira è voca tondu

Chì lu tribbiu pigli fondu ;

Pigli fondu è pigli cima,

Volt’è gira cumè prima.

(Ascoltala su Music.meDeezer.comShazam.com)

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La Cappella de l’Annunziata è stata rinnovata nel 2002 grazie a donazioni private; alcune messe vengono ancora celebrate.

Oggi possiamo percorrere le rovine di ciò che era un rifugio per gli isolani: case di granito indebolite poco a poco dal tempo e dalle intemperie.

Malgrado l’assenza di vita in questo luogo, Occi rimane un sito protetto dall’associazione per la memoria storica di Occi, sostenuta dalla famosa Laetitia Casta, originaria di Balagna.

Il sito è accessibile solo dai sentieri escursionistici, per preservare le aeree.

Occi offre un panorama stupendo sulla Marina di Sant’Ambrogio… Una piscina naturale dove gli innamorati del mare e della natura selvaggia non potranno resistere ad un tuffo in quest’ acqua turchese.

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Sopra il paesino di Occi, c’è una vista panoramica sulla baia di Calvi. Quando c’è vento e bel tempo, possiamo anche vedere le Alpi innevate.

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Col passare degli anni, il vento ha scolpito i sassi .

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Possiamo prolongare il nostro viaggio, dopo il paesino abbandonato, di fronte alla chiesa di l’Annunziata, seguendo poi il sentiero che porta verso la cappella di “Notre Dame de la Stella” tra il Capo d’Occi (563m) e il Capo Braccaghju (556m) e continuare la discesa fino al villaggio di Lumio. Anello: (Circa 1H10)

La conclusione di questo viaggio vi toglierà il fiato… Un tramonto sul mare, una bellezza naturale ( un dono della natura)  solo per voi.

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Articolo e foto di: Lucie GASPARI

Lucie Gaspari

Lucie Gaspari di San Fiurenzu in Corsica, prima di tutto isolana e libera, professoressa di musica, nel terzo anno di studi di lingua italiana all'Università di Corte, ma anche mamma di un bel ragazzo di 16 anni. Appassionata di musica tradizionale, di scrittura, di cultura, di natura, di fotografia, di gastronomia, ma soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Italia.

Lucie Gaspari

A proposito di Lucie Gaspari

Lucie Gaspari di San Fiurenzu in Corsica, prima di tutto isolana e libera, professoressa di musica, nel terzo anno di studi di lingua italiana all'Università di Corte, ma anche mamma di un bel ragazzo di 16 anni. Appassionata di musica tradizionale, di scrittura, di cultura, di natura, di fotografia, di gastronomia, ma soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Italia.

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