Il tempo era grigio martedì 20 maggio a Bastia. Il mare che viene a morire sulle rocce millenarie dell’antica cittadella dove sorge la cattedrale, aveva l’aspetto di una tempesta, che ne inbianca le onde come per libeccio. Un tempo bastiese, come la dorsale del Pigno sa disegnare, il confine di un sole che viene trattenuto dal Nebbio con il suo evocativo nome di nuvole. Bastia era triste in quella mattina di maggio che sembrava un giorno di novembre, aveva alcuni motivi. Nel lussuoso oratorio di Santa Croce, sotto l’oro di questo gioiello del rococco toscano, la bara di Angelo Rinaldi, su cui è stata deposta la sua Legione d’Onore, si affaccia sull’imponente dipinto del maestro fiorentino del XVI secolo, Giovanni Bilivert, raffigurante l’Annunciazione, che adorna l’altare maggiore. I membri della confraternita di Santa Croce in alta moda fanno per lui una guardia d’onore.
Il campanile dell’Assunta Gloriosa scandisce i passi lenti della processione che accompagna le spoglie fino alla cattedrale, a pochi metri di distanza. La famiglia, personalità del mondo della cultura, giornalisti, avvocati, l’ex Preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Corte Francis Beretti Presidente della Società di Scienze Storiche e Naturali della Corsica, politici, Pierre Savelli sindaco di Bastia, Jean Baggioni ex Presidente del Consiglio Esecutivo della Corsica, Ange Rovere ex vicesindaco di Bastia, Batti Raffalli, presidente dell’associazione per il patrimonio di Bastia, ex vicesindaco ed ex consigliere generale di Terra Nova, il sindaco di Saliceto, Antoine Simonpietri, ex alto funzionario dell’ONU, e anonimi Bastiacci venuti a rendere omaggio all’Accademico, al celebre romanziere, al giornalista, al temuto critico letterario, ma soprattutto al figlio di Bastia.
E’ stato il parroco della cattedrale, padre Pierre Bertoni, coadiuvato dal diacono Pierre Jean Franceschi, ad accogliere la bara all’ingresso della basilica, mentre risuonavano lo storico organo Serassi e i canti del coro parrocchiale. Una cerimonia semplice e commovente, scandita dalle testimonianze degli amici di Angelo Rinaldi. Il primo a prendere la parola sarà Jean Baggioni che rievoca i ricordi del liceo, così come la personalità e la carriera del defunto, poi Jacques François Loiseleur des Longchamps che racconta il suo incontro con l’uomo che è diventato suo amico, Bernadette Spagnoli giornalista autrice di un documentario sul defunto, Michel Codaccioni ex direttore di RCFM e France3 Corse e suo cugino Stéphane Ciavatti. Fu al canto del Dio Vi Salvi Regina che le spoglie di uno dei più illustri figlioli di Bastia, lasciarono la cattedrale di Santa Maria per andare a riposare, come aveva espresso il desiderio, “nella cripta vicino ai suoi genitori”, tornando così nella sua terra natale, e nel cimitero della città in cui era nato, i cui romanzi portano il fiato anche quando non l’ha nominava.
Petru Luigi Alessandri
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Immagine di copertina : academie-francaise.fr
Foto : PL Alessandri
Petru Luigi Alessandri
Giornalista radiofonico di RCFM, si occupa tra l'altro anche della trasmissione Mediterradio, che mette in contatto gli ascoltatori di Corsica, Sardegna, Sicilia, e occasionalmente Malta e altre terre mediterranee. Per Corsica Oggi scrive in lingua corsa o, in traduzione, in italiano.




