Il cammino di Santa Giulia da Livorno a Brescia: la tappa nel paese toscano di Buti
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Il cammino di Santa Giulia da Livorno a Brescia: la tappa nel paese toscano di Buti

Il 22 maggio ricorre la festa di Santa Giulia, patrona di Corsica. Mi sono appassionato alla conoscenza della Santa l’anno scorso, in quanto nel mio paese, Buti (Pisa), situato alle pendici del Monte Pisano, un gruppo di appassionati camminatori e di storia locale, ne hanno studiato il culto e il trasporto della salma da Gorgona a Brescia, voluto dalla regina Ansa, moglie del re longobardo Desiderio nel 762. Un libro uscito di recente narra di un’antica devozione verso la Santa, per la quale intorno al 22 maggio si usava, fino a pochi decenni fa, fare delle processioni dal centro del paese fino all’immagine della santa, contenuta tutt’oggi in un’edicola situata sul colle Sant’Agata. Li si recitavano preghiere, si celebrava l’eucarestia e si benediceva l’ulivo, simbolo di Buti per le caratteristiche del territorio e per il prodotto più pregiato: il suo inconfondibile olio.

Oggi, la presenza di quell’edicola e di un affresco recentemente scoperto e restaurato nella Chiesa di Maria della Neve raffigurante la Santa, ci testimoniano una storia affascinante fatta di devozione, arte e cultura: il cammino di Santa Giulia nasce allo scopo di riscoprire e valorizzare questo antico pellegrinaggio, destinato probabilmente ad avere una rilevanza paragonabile alla via Francigena e al cammino di Santiago e per il quale i pellegrini compiono tutt’oggi delle faticose, ma significative esperienze di fede, ma anche di natura e bellezza attraverso le pievi, le edicole, le cattedrali, i monasteri e le foresterie dedicate alla Santa.

Il cammino evocativo che parte da Livorno comprende Buti come tappa proprio presso quell’edicola e la chiesa di Santa Maria della Neve, situata alle pendici del Monte Serra; proprio lì, un anno fa, è stata inaugurata la foresteria per l’accoglienza dei pellegrini. Quest’anno a Buti festeggeremo un anno dall’apertura della foresteria con una “due giorni” di festa sabato 26 e domenica 27: il 26 percorreremo il cammino da Buti a alla Pieve di Santa Giulia di Caprona (altra tappa del cammino) dove sarà inaugurata la foresteria; il giorno 27, a Buti, saranno aperti i luoghi di interesse storico, culturale e religioso del centro, con visite guidate a cura del Fondo Ambiente Italiano (delegazione FAI di Pisa).

Il mio personale interesse per Santa Giulia è stato ulteriormente stimolato dalla mia vacanza in Corsica l’anno scorso: un vero e proprio “colpo di fulmine” per la sua natura, il contrasto tra la montagna e il mare, le meravigliose chiese romaniche pisane e barocche, le torri e le fortezze genovesi e l’incommensurabile orgoglio identitario dei còrsi. Questo enorme patrimonio è la testimonianza inaspettata di un patrimonio che ci accumuna e ci spinge a creare nuovi legami e nuove occasioni di scambio.

 

Panorama di Buti (PI) alle falde del Monte Pisano.

 

Edicola dedicata a Santa Giulia a Buti (PI)

 

Ringraziamo per l’articolo il signor Lorenzo Giusti, consigliere comunale di Buti (PI), laureato in storia presso l’Università di Pisa. 

Andrea Meloni

Di origini sarde e calabresi ma genovese di nascita, laureato in scienze geografiche presso l'Università di Genova nel 2013 e socio della sezione Liguria dell'AIIG (associazione Italiana insegnanti di geografia), risiede nell'Appennino Ligure in val Borbera, una valle piemontese ma da sempre legata alla confinante Liguria e da agosto 2015 è redattore di Corsica Oggi. Collabora da marzo 2016 con la società cartografica geo4map di Novara, nata da una costola di DeAgostini e da giugno 2017 con il quotidiano genovese Il Secolo XIX. Adora viaggiare ed è innamorato della Corsica.