La Corsica intera si unisce al minuto di raccoglimento per le vittime di Parigi

Ieri a mezzogiorno 600-700 persone si sono ritrovate ad Ajaccio davanti a Palazzo Lantivy, sede della Prefettura della Corsica, la zona intorno a corso Napoleone è stata chiusa al traffico da servizio d’ordine composto da poliziotti e gendarmi.  Il prefetto ha parlato alle centinaia di persone presenti, con tono fermo, ricordando che questo è il secondo attacco terroristico dell’anno colpisce la Francia dopo quelli dello scorso gennaio.

I còrsi hanno risposto in massa di fronte agli edifici pubblici, uffici, prefetture, delle amministrazioni per partecipare a questo momento di solidarietà e di raccoglimento e al minuto di silenzio osservato in tutta la Francia.

Il prefetto ha detto nel suo discorso:

Questi atti che noi rifiutiamo sono il risultato di criminali che hanno voluto attaccare la Francia, i francesi, i valori che condividiamo. Valori che mostriamo individualmente e collettivamente, con il nostro comportamento e le nostre parole, la nostra solidarietà, che il terrore e l’odio non riuscirà a minare ciò che ci unisce. Non dobbiamo cedere all’amalgama, alle accuse sterili e alle discriminazione

Durante la commemorazione era presente anche Michel Barat, presidente dell’Accademia della Corsica ha affermato:

Quello che è appena successo qui, si verifica anche in tutte le scuole. Il ministro dell’Educazione Nazionale ha voluto essere presente con tutte le amministrazioni e dei servizi pubblici a mostrare la sua solidarietà. Ho notato che alcuni giovani nelle nostre scuole e università hanno partecipato alla commemorazione. È bene che in questi tempi drammatici, tutti devono ricordare la terza parola del motto repubblicano che si chiama Fratelllanza! Questo ci darà una spiegazione a questo minuto di silenzio.

E ha aggiunto:

Per i nostri figli, diremo loro prima che la morte non vince mai contro la vita. Essi devono continuare, prima osservazione. Il secondo punto, che non ha bisogno di rispondere all’odio con l’odio. Il rischio maggiore che possono apparire in realtà è l’amalgama, la confusione. Non confondere la necessaria fermezza di questi giorni contro l’oscurantismo e la barbarie, con l’odio verso gli altri …

Il minuto di silenzio si è chiuso davanti alla Prefettura con La Marsigliese.

Qui sotto il discorso del prefetto della Corsica Christophe Mirmand in omaggio alle vittime degli attentati:

 

——————

Fonte: Corse Net Infos e France 3 Corse Via Stella