8 settembre in Corsica: Madonna di Lavasina e A Santa onorate

By Petru Luigi Alessandri Set 10, 2026

L’8 settembre è una data religiosa di particolare importanza in Corsica. L’isola celebra la natività della Vergine e in questo giorno le scuole sono chiuse. In diversi luoghi è onorata l’immagine della Madonna: a Pancheraccia, nel convento dell’Alesani (la Vergine con il dipinto della ciliegia della Scuola Senese del XIV secolo), a Loreto di Casinca, a Bastia. Ma i santuari che accolgono il maggior numero di pellegrini sono certamente A Santa in Casamaccioli nel Niolo e la Madona delle Grazie a Lavasina all’inizio del Capo Corsica.

Una, A Santa, è insediata nel cuore delle montagne corse in un villaggio che mantiene ancora la tradizione della granitula praticata l’8 settembre. Qui si tiene un’antica fiera, e se il bestiame è scomparso lasciando spazio alle attività divertenti e ai giochi del nostro tempo, è un grande successo per tre giorni.

Sulle rive del Tirreno, a pochi chilometri da Bastia, il santuario di Lavasina, dal XVII secolo, è il guardiano di marinai e viaggiatori. Qui nacque “le Lourdes Corse“, dopo il miracolo di una pia francescana terziaria disabile nel 1675, guarita dalle sue debolezze con l’unzione dell’olio della lampada che ardeva davanti al dipinto della Vergine in una piccola cappella situata vicino al mare. Suor Maria che veniva da Bonifacio, si era fermata a Lavasina durante il viaggio verso Genova, dove doveva curare i suoi handicap che rendevano i suoi movimenti dolorosi e difficili. Una tempesta la costrinse a fermarsi in questa piccola marina del Capo Corso. Meditò nella piccola cappella costruita dalla famiglia Danese del vicino borgo di Poretto, mercanti di vini che avevano ricevuto dai loro debitori romani temporaneamente insolventi una tela raffigurante una Vergine con il Bambino, in cambio del loro debito. Nel confezionamento del dipinto i Danese scoprirono che era dovuta la somma, considerarono questo fatto un miracolo ed esposero il dipinto nella loro cappella a Lavasina affinché fosse onorato. Il miracolo di Suor Maria si diffuse in tutta la Corsica e folle iniziarono ad affluire a Lavasina. Per dare al dipinto della Vergine un posto più dignitoso, Monsignor Giustiniani, vescovo di Mariana, ordinò la costruzione di una chiesa. L’attuale santuario fu consacrato il 7 settembre 1675 e il dipinto ora si trova sopra l’imponente altare maggiore. Da allora, i fedeli da tutta la Corsica, ogni 7 e 8 settembre, si dirigono verso Lavasina, spesso a piedi da Bastia.

Erano migliaia

La sera del 7 settembre, la processione a torce riunì diverse migliaia di persone intorno al cardinale Bustillo, vescovo di Corsica (si parlava di oltre 3000). La pesante statua di Nostra Signora di Lavasina fu portata in processione fino alla spiaggia prima di essere issata rivolta verso il mare per benedirla. La statua fu nuovamente portata in processione, seguita da molti pellegrini l’8 settembre nel pomeriggio. Per tutto il mese di settembre, ogni Pieve di Corsica farà pellegrinaggio a Lavasina: il sud, il Nebbio, la Casinca, la castagniccia ecc… Bastia concluderà il ciclo alla fine di settembre. Durante la sua omelia, il cardinale Bustillo annunciò che grazie al lascito di Padre Valery, figlio di Lavasina recentemente scomparso, la facciata del convento del santuario sarà restaurata. Il convento di Lavasina fu per diversi secoli amministrato dai frati cappuccini, che ora dovrebbero essere sostituiti da frati messicani.

La corona dell’arcivescovo Roncalli

L’8 maggio 1952, più di 20.000 persone parteciparono all’incoronazione del miracoloso dipinto nella piazza principale San Nicola a Bastia, alla presenza del Nunzio Apostolico in Francia, Monsignor Angelo Roncalli, incaricato da Pio XII e che, pochi anni dopo, è stato eletto papa con il nome di Giovanni XXIII. Questa cerimonia grandiosa riunì tutte le autorità religiose e civili della Corsica e del sud-est della Francia. Una nave da guerra inviata dal Ministro della Marina, il corso Jacques Gavini, scortò il dipinto Miracoloso con le barche dei pescatori provenienti da Lavasina. Quando arrivò al fondo della piazza San Nicola, furono i camalli a portarlo al luogo dell’incoronazione eseguita dal vescovo di Corsica, monsignor Llosa.

Un evento che sottolinea l’importanza di A Madonna di Lavasina, il cui santuario è fiancheggiato da ex voto, in particolare di marinai, in segno di gratitudine per le grazie ottenute. Anche quest’anno le celebrazioni di A Santa di u Niolo e A Madonna di Lavasina furono un momento privilegiato di pietà popolare dei corsi. Collocate nel cuore delle montagne corse e sulle rive del Mediterraneo, le immagini della Vergine sono in un certo senso un incontro della religiosità dei corsi portata attraverso le tradizioni pastorali e marittime che hanno forgiato la cultura dell’isola.

Petru Luigi Alessandri

Petru Luigi Alessandri

Giornalista radiofonico di RCFM, si occupa tra l'altro anche della trasmissione Mediterradio, che mette in contatto gli ascoltatori di Corsica, Sardegna, Sicilia, e occasionalmente Malta e altre terre mediterranee. Per Corsica Oggi scrive in lingua corsa o, in traduzione, in italiano.

Pubblicità

By Petru Luigi Alessandri

Giornalista radiofonico di RCFM, si occupa tra l'altro anche della trasmissione Mediterradio, che mette in contatto gli ascoltatori di Corsica, Sardegna, Sicilia, e occasionalmente Malta e altre terre mediterranee. Per Corsica Oggi scrive in lingua corsa o, in traduzione, in italiano.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *