Paolo Dal Pozzo Toscanelli riscoperto da Marco Conti: un libro su Firenze e il primo umanesimo

Marco Conti è un vecchio fiorentino. Coltiva la passione per la sua città, conosciuta in tutto il mondo per la ricchezza dei suoi monumenti, i suoi lumi, una civiltà comunale che ha forgiato l’organizzazione territoriale d’Italia. Molto è stato scritto sulle celebri figure storiche fiorentine e non serve aggiungere altro. In ogni caso, Marco pensa che sia così. Ha deciso dunque di lavorare alla periferia occidentale di Firenze e più precisamente nell’antico quartiere di Peretola dove vive, “cui borghi i, l’ambiente e i personaggi non erano maggio Entrati nella storia”. Questa iniziativa è diventata virale e ha contagiato molti altri con lo slogan “appropriazione delle colture del territorio”. Un’importante documentazione è stata così prodotta: fotografica, di mappatura, con l’intenzione di donarla all’amministrazione pubblica. Marco Conti con la collaborazione di altri autori ha pubblicato una sessantina di libri, opuscoli, studi, sulla periferia di Firenze. Una delle ultime opere è dedicata a Paolo Dal Pozzo Toscanelli (1397-1482) astronomo, matematico e geografo medico cosmografo fiorentino (Ed libreria Salvemini).

Un libro con prefazione di Eugenio Giani Presidente del Consiglio Regionale di Toscana, che sottolinea che “il libro è fuori dalla storia anonimato uno studioso scientifica che ha contribuito al progresso non solo della città ma del mondo intero. “Paolo Dal Pozzo Toscanelli compì i suoi studi a Padova dove strinse al amicizia con Giovanni Müller, detto “Regiomontano”, giovane astronomo e matematico tedesco. Tornato a Firenze impartì lezioni di matematica addirittura a Filippo Brunelleschi e, entrato in contatto con il celebre architetto, contribui alla costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore, e realizzò in loco una grande meridiana con un foro gnomonico a 90 metri di altezza, atto a determinare l’istante del solstizio estivo. Fu anche geografo eccezione: una sua carta nautica, purtroppo andata perduta, con una lettera al re del Portogallo, incitò Cristoforo Colombo a prendere la strada oceanica del Ponente per “buscar” si Levante, al bene di giungere alle Indie Asiatiche. Le sue opere astronomiche sono andate quasi tutte perdute e sono sopravvissute soltanto le osservazioni che permisero di calcolare ben sei orbite di comete nei secoli a venire ». Ecco riassunta in un estratto del libro la figura di Paolo Dal Pozzo Toscanelli. Marco Conti ha costruito un percorso storico non solamente urbano, partendo dai luoghi di ritrovo del suo personaggio, ma la sua biografia – come sottolinea Eugenio Giani – « è di grande respiro, incentrata sopratutto sul periodo « pionieristico » dell’umanesimo dove ebbe luogo la formazione di Paolo e la concretizzazione di molti suoi progetti ».

Toscanelli

Il libro reca anche il sottotitolo “Firenze e il Primo Umanesimo”. Dobbiamo ringraziare Marco Conti che attraverso i suoi scritti rivela una storia dimenticata di Firenze. Quartieri, oltr ‘Arno, che hanno dato personaggi illustri che le memorie storiche, selettive, lasciano sfuggire. Eppure le loro voci erano quelle di Paolo Dal Pozzo Toscanelli. Marco Conti si sta riappropriando la cultura e la storia della sua città. Riabilita antichi quartieri dove vive un popolo fiorentino radicato in una vera identità lontano dai tracciati delle guide turistiche. Non è un nazionalista cittadino, la sua curiosità storica va oltre e si estende alla Toscana esterna come la Corsica, dove ha fatto molti soggiorni, interessato al suo ambiente urbanistico, storico e religioso. Qualche anno fa aveva organizzato a Firenze una mostra su San Teofilo di Corte che era stato religioso nel convento toscano di Fucecchio. Marco Conti non tratta la storia come scienziato, la rivive da cittadino.


Articolo di Pierre-louis Alessandri

 

 

Petru Luigi Alessandri

Giornalista radiofonico di RCFM, si occupa tra l'altro anche della trasmissione Mediterradio, che mette in contatto gli ascoltatori di Corsica, Sardegna, Sicilia, e occasionalmente Malta e altre terre mediterranee. Per Corsica Oggi scrive in lingua corsa o, in traduzione, in italiano.