Ya’akov Moshe Toledano, il rabbino di Bastia che divenne ministro in Israele

Ya’akov Moshe Toledano nacque a Tiberiade in Galilea nell’allora Impero Ottomano il 18 agosto 1880; il padre, il rabbino Yehuda Toledano era discendente di una famiglia ebraica sefadita originaria di Toledo (da cui il cognome) che fu cacciata dalla Spagna nel XV secolo ed emigrò in Marocco nell’oasi di Tafilalt vicino all’odierno confine algerino.

Nel 1862 il padre assieme a 300 famiglie emigrò a Tiberiade, dove divenne un  importante rabbino della città.  Ya’akov ricevette l’educazione nella sua città natale e studiò la Torah, inoltre diventò il capo cittadino dell’organizzazione sionista religiosa Mizrahi e fondò la scuola rabbinica nel vicino centro di Peki’in.

Dopo che una epidemia di colera colpì Tiberiade nel 1903 si trasferì quattro anni con la famiglia nel paese di Peki’in, ma poi ritonrnarono a Tiberiade.

Nel 1915 all’inizio della Prima Guerra Mondiale Toledano assieme a 700 ebrei fuggirono a Creta, dove rimasero sei mesi prima di essere espulsi dai greci e trovare rifugio in Corsica.

Nel dicembre del 1915 sbarcarono ad Ajaccio 740 ebrei detti “siriani”, Toledano che era capo spirituale dei profughi in Corsica si trasferì a Bastia assieme a 350 ebrei dove divenne rabbino della locale comunità ebraica. In quattro anni nella comunità ebraica còrsa si registrarono 109 nascite, 70 decessi, 35 matrimoni e due divorzi.

Nel 1920 250 ebrei decisero di rimanere nell’isola e 600 ripartirono verso la Terra Santa, tra cui il rabbino Toledano che nel frattempo aveva ottenuto anche la cittadinanza francese e il permesso dei francesi di tornare a Tiberiade.

Da Tiberiade venne nominato nel 1926 gran rabbino di Tangeri in Marocco e nel 1929 divenne capo del tribunale rabbinico di Alessandria d’Egitto e in seguito all’inizio della Seconda Guerra Mondiale nel 1942 tornò in Terrasanta dove venne nominato gran rabbino di Tel Aviv e Giaffa, incaricò che conservò fino al 1958.

Negli anni ’50 viaggio in Siria e Iraq alla ricerca di antichi manoscritti delle antiche comunità ebraiche locali.

Negli anni ’40 sostenne l’indipendenza di Israele e il 3 dicembre 1958 venne quindi nominato Ministro delle Religioni durante il secondo mandato del Primo ministro David Ben Gurion. 

Nel luglio 1960 sposò la ventenne Mary Sebag del moshav (comunità agricola) Tirosh e per questo ricevette molte critiche, morì qualche mese dopo  all’età di ottant’anni a Gerusalemme il 15 ottobre.

A Toledano è stata dedicata una strada a Tel Aviv nel quartiere di Bavli ed è stato dedicato anche il Premio della letteratura ebraica del consiglio religioso di Tel Aviv.

Il rabbino capo Toledano durante una manifestazione antibritannica a Tel Aviv nel 1947.

 

Il rabbino capo Toledano con la Torah nel 1960.

 

Tiberiade, città natale del rabbino capo Toledano nel nord di Israele sulla riva occidentale del lago.

 

Fonte: Meirlong.com 

Si ringrazia anche Damien Delgrossi.

Andrea Meloni

Di origini sarde e calabresi ma genovese di nascita, laureato in scienze geografiche presso l'Università di Genova nel 2013 e socio della sezione Liguria dell'AIIG (associazione Italiana insegnanti di geografia), risiede nell'Appennino Ligure in val Borbera, una valle piemontese ma da sempre legata alla confinante Liguria e da agosto 2015 è redattore di Corsica Oggi. Collabora da marzo 2016 con la società cartografica geo4map di Novara, nata da una costola di DeAgostini e da giugno 2017 con il quotidiano genovese Il Secolo XIX. Adora viaggiare ed è innamorato della Corsica.