Un incontro tra cielo e mare, sulle creste della Corsica orientale

È qui che il vento ha fatto nascere questo panorama vertiginoso sulle altezze di Ghisoni, una regione imperdibile per gli appassionati della natura e della cultura tradizionale còrsa.

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Il monte Renoso, il tetto della Corsica orientale, culmina a 2352 metri, ed è uno dei cinque più grandi belvedere della Corsica. Tra cielo e mare, offre una vista panoramica sulle isole italiane e sugli altri massicci dell’isola.

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1175172_477791328961884_1800615423_nIl monte Renoso costituisce la frontiera naturale tra la Corsica del Nord e quella del Sud; è di accesso relativamente facile, e la vista a strapiombo sul lago glaciale di Bastani, a forma di cuore quasi volesse sottolineare la bellezza del sito, è indimenticabile.

I bellissimi ovili di Capannelle, sotto la stazione sciistica di Ghisoni-Capanelle ai piedi del monte Renoso, segnano il punto di partenza di questo meraviglioso viaggio.

DSC00172Cogliendo l’occasione di una piccola fuga in cima al Monte Renoso, ho avuto la fortuna di incontrare Stéphane Colombani, che mi ha svelato tutti i segreti di un paradiso che l’ha visto nascere e che fa scoprire con molto piacere a tutti gli sportivi principianti o avanzati e a tutti gli amanti della montagna.

La sua passione, il suo gran cuore ed il suo buonumore sono all’origine dell’associazione ” A Sarrada” che propone delle escursioni in montagna in qualsiasi periodo dell’anno per far scoprire e valorizzare la sua regione, il “fium’orbu”, ricca di un patrimonio unico e di una cultura ancestrale. 

Che significa « a Sarrada » e perché ?

“A Sarrada” fa riferimento ad un pellegrinaggio organizzato ogni anno il 28 luglio. Da bambino, avevamo l’abitudine di passare la cresta al di sotto del mio piccolo villaggio di San Gavinu di Fium’orbu per raggiungere la cappella di San Antone situata sulle altezze di Palneca. Ci andavamo un giorno prima, l’occasione per noi di passare una notte all’aperto. Il giorno dopo era quello della processione in foresta.

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Durante questo periodo la tradizione vuole che si chieda se si va a “a sarradà”. Questo nome deriva da “a sarra ind’à”, al di là della cresta che è diventata “a sarrada” al di là delle creste, espressione evocatrice che corrisponde allo stato d’animo che regna nell’ambito della mia squadra perché le nostre escursioni sono anche luoghi di scambi e di incontri. 

Com’è nata l’associazione « a Sarrada » ?

10303790_1490915291140033_2588842493404745679_nNel 2012, ho ottenuto il “brevet d’Etat” di accompagnatore di escursioni in montagna. Non avevo la vocazione di accompagnare. Questa formazione era un modo di acquisire delle conoscenze nella pratica della montagna, sono stato sollecitato dagli amici per effettuare delle escursioni. Così, ho pensato che sarebbe stato interessante  sviluppare un Team di accompagnatori evidenziando il potenziale naturalistico ed umano della mia regione. È l’inizio dell’avventura di “A sarrada”.

Dato che l’attività di accompagnatore in montagna richiede tempo, che il mio lavoro per il “Conseil Général du Cismonte” non sempre mi permette di avere a disposizione, mi era venuta l’idea di chiedere aiuto ai miei cari, introducendoli nell’associazione. Ma la fame di denaro e la gelosia, vero flagello della nostra società, sono riusciti a superare il mio altruismo. Questa prova ha rinforzato la mia volontà e il mio obiettivo sano e sincero, conducendomi a decidere di intestare tutto a mio nome. Per fortuna, ci sono delle persone di valore nella mia cerchia che partecipano allo sviluppo di “A sarrada”, Christian Higoa, Patrick Gambotti, e Marie-Laure Fenocchi, tutti accompagnatori indipendenti.

Cosa rende l’associazione « a Sarrada » diversa dalle altre associazioni?

Ciò che rende questa associazione diversa dalle altre strutture è la dimensione umana. Dedichiamo tutti un po’ del nostro tempo libero a condividere la nostra passione. frequentiamo la montagna tutto l’anno e pensiamo che ci sia lì un vero valore economico. Ogni anno, formiamo a questo mestiere dei giovani tirocinanti originari della regione. Ciò significa dare loro la possibilità di esercitare a casa propria, dignitosamente, la loro attività.

Quali attività propone e per quale pubblico?

Proponiamo un programma con escursioni di una giornata accessibili a tutti, sugli massicci del Monte Renoso, Bavella e il Fium’Orbu. Organizziamo anche dei soggiorni in tutta la Corsica.

Qualche parola sui prodotti scelti per “u spuntinu”?

Le nostre escursioni sono sublimate dal famosissimo “Spuntinu” elaborato con i migliori prodotti artigianali generati dalla nostra regione. È essenziale per noi associare al nostro movimento identitario le persone che sono i depositari di un’abilità ancestrale. Abbiamo instaurato un’economia locale nella quale i nostri clienti vanno ad incontrare direttamente questi produttori, generosi con le spiegazioni e fieri del loro lavoro. I salumi Colombani, le marmellate di Guidici, il caseificio Baldovini, la panetteria di Jean-Paul Dominici e il vigneto del campo Canereccia.

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Le novità per 2016 ?

Dato che abbiamo avuto tentativi di copiare la nostra attività, non posso svelare il programma 2016. Detto ciò, abbiamo provato un’escursione di 2 giorni con bivacco in un ovile che ha mantenuto tutte le sue promesse, sarà condotta di nuovo ufficialmente in questa stagione. Disponiamo di una nuova escursione che ci svela dei paesaggi insospettati e altre sorprese che vi invito a scoprire prossimamente con la pubblicazione del nostro nuovo opuscolo.

Con le racchette da neve o sui sentieri, d’estate come d’inverno, l’associazione ” A sarrada” vi farà amare la montagna e gli abitanti del luogo. L’opportunità di degustare prodotti tipici è un altro modo per scoprire la Corsica, al di là delle creste, tra cielo e mare.

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Articolo di: Lucie Gaspari

Lucie Gaspari

Lucie Gaspari di San Fiurenzu in Corsica, prima di tutto isolana e libera, professoressa di musica, nel terzo anno di studi di lingua italiana all'Università di Corte, ma anche mamma di un bel ragazzo di 16 anni. Appassionata di musica tradizionale, di scrittura, di cultura, di natura, di fotografia, di gastronomia, ma soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Italia.

Lucie Gaspari

A proposito di Lucie Gaspari

Lucie Gaspari di San Fiurenzu in Corsica, prima di tutto isolana e libera, professoressa di musica, nel terzo anno di studi di lingua italiana all'Università di Corte, ma anche mamma di un bel ragazzo di 16 anni. Appassionata di musica tradizionale, di scrittura, di cultura, di natura, di fotografia, di gastronomia, ma soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Italia.

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