Un gioiello di Bastia: la Scala Santa di Nostra Signora di Monserrato

A soli venti minuti dal centro di Bastia dopo un breve sentiero si trova la piccola Cappella di Nostra Signora di Monserrato costruita nel XVI secolo, la cappella ha al suo interno un piccolo gioiello: una bellissima Scala Santa risalente al 1884

Molto poco conosciuta dai bastiacci e dai corsi in generale, la Cappella della Madonna di Monserrato, situata sulle alture di Bastia, ha il raro privilegio di possedere la Scala Santa, una delle dieci scale sante esistenti al mondo. Un gioiello religioso, storico e architettonico con le spiegazioni di Philippe Peretti, consigliere e assistente del patrimonio del comune di Bastia.

Sulle alture di Bastia sopra il Convento di Sant’Antonio, alla fine di un piccolo sentiero di difficile accesso che si dirama dalla strada per San Fiorenzo, si nasconde un gioiello architettonico: la Scala Santa. Eretta nel XVII secolo, la Cappella della Nostra Signora di Monserrato, più comunemente conosciuta come “Scala Santa” – per la bellissima scala santa all’interno della cappella – non lascia nessuno deluso.

Nell’abside si trova una statua marmorea della Vergine risalente al 1637 e il 12 maggio e il 2 luglio si svolgono i due pellegrinaggi annuali.

Una cappella insolita

Entrando nel luogo di culto, rimarrete immediatamente colpito dalla sontuosa scala rossa a 33 gradini che si trova di fronte a voi.
Ma cosa c’è di così speciale?
Nel 1811, Napoleone, in conflitto con Papa Pio VII, esiliava a Bastia 424 membri dell’alto clero romano. I bastiacci accolsero questi romani in esilio con grande ospitalità e rispetto, il che merita loro la gratitudine del papa. Come ringraziamento, Pio VII autorizza Bastia ad ottenere una scala santa, A Scala Santa, la replica della scala che Gesù ha salito a Gerusalemme prima di essere torturato nelle carceri di Ponzio Pilato. Un’indulgenza speciale è collegata a questa scala, a chi la sale in ginocchio, e ad ogni gradino salito, il fedele dice una preghiera. Di Scala Santa, ce ne sono solo dieci al mondo. Il più famosa è alla Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma.

Una restauro nel 2019

Ogni anno, migliaia di visitatori vengono nella Cappella di Monserrato per scoprire A Scala Santa. Le messe sono ancora celebrate oggi.
Dal 1995, l’edificio è stato elencato come monumento storico, che può beneficiare di sovvenzioni per lavori di restauro. Nel tempo, la cappella e la Scala si sono deteriorate, l’ultima restauro è nel 1977. Oggi hanno bisogno di ripristinare questa bellezza. Sono necessarie pulizia, restauro dei dipinti e lavori sulla struttura dell’edificio. Il municipio di Bastia stanzia ogni anno quasi 1,8 milioni di euro per il restauro delle 14 chiese della città. La Scala Santa beneficia di questi fondi.

Indirizzo: 73 Chemin de Scala Santa, 20200 Bastia

Una bellissima immagine della Scala Santa di Bastia
Epitaffio all’interno della Cappella

 

La Cappella di Nostra Signora di Monserrato

Altre immagini della Cappella:

Fonte: Corse Net Infos e Guida Verde del TCI – Corsica

Andrea Meloni

Di origini sarde e calabresi ma genovese di nascita, laureato in scienze geografiche presso l'Università di Genova nel 2013 e socio della sezione Liguria dell'AIIG (associazione Italiana insegnanti di geografia), risiede nell'Appennino Ligure in val Borbera, una valle piemontese ma da sempre legata alla confinante Liguria e da agosto 2015 è redattore di Corsica Oggi. Collabora da marzo 2016 con la società cartografica geo4map di Novara, nata da una costola di DeAgostini e da giugno 2017 con il quotidiano genovese Il Secolo XIX. Adora viaggiare ed è innamorato della Corsica.

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A proposito di Andrea Meloni

Di origini sarde e calabresi ma genovese di nascita, laureato in scienze geografiche presso l'Università di Genova nel 2013 e socio della sezione Liguria dell'AIIG (associazione Italiana insegnanti di geografia), risiede nell'Appennino Ligure in val Borbera, una valle piemontese ma da sempre legata alla confinante Liguria e da agosto 2015 è redattore di Corsica Oggi. Collabora da marzo 2016 con la società cartografica geo4map di Novara, nata da una costola di DeAgostini e da giugno 2017 con il quotidiano genovese Il Secolo XIX. Adora viaggiare ed è innamorato della Corsica.

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