Trastevere : il quartiere dei corsi nel centro di Roma

È ascoltando la magnifica canzone della cantante Doria Ousset, che si chiama Roma e scritta da Paul Turchi-Duriani, che ho voluto partire alla scoperta del quartiere dei Corsi,  Trastevere, che ha una storia particolare con la Corsica.

Io a Roma nel 2019

 

La presenza dei corsi a Roma risale al medioevo. Furono chiamati con i differenti Papi per proteggere le mura di Roma.

Il papato scelse la Guardia corsa perché la Corsica era considerata come una terra appartenendo al dominio papale. C’erano tra 600 e 800 guardie, che erano originarie di tutti i paesi della Corsica e abitavano nel quartiere di Trastevere.

Tra il XIV e il XV secolo e anche prima, si trovava sull’isola Tiberina, tutta vicina della città romana. Da lì, passavano molte navi. Gli scambi, furono a quell’epoca, floridi con i porti di Bastia e di Porto Vecchio.

Tutte le settimane, Corsi venivano aggiungersi alla Guardia Corsa. Portavano nel loro bagaglio la loro pietà e la loro devozione alla Vergine Maria.

Nel 1505, crearono la festa della Madonna Fiumarola, che si festeggia ancora oggi.

Nel 1527, daranno la loro vita di modo eroico quando c’è stato il sacco di Roma, per salvare quella Vergine ed è sempre esposta alla vista dei fedeli nella basilica di Sant’Agata.

Per sfortuna, al periodo del pontificato di Alessandro VII, la Guardia Corsa ha avuto parecchi alterchi con le guardie dell’ambasciatore di Luigi XIV, che chiese al Papa lo scioglimento della Guardia Papale Corsa nel 1664. Così fece il Papa sottoscrivendo il Trattato di Pisa e la fine dell’élite che stava assicurando la sua sicurezza. Le guardie corsi saranno condannati alle galee dove moririono.

Il re della Francia andò anche fino a costruire una grande piramide a Roma, dove fece incidere che la nazione Corsa era indegna di servire il Santo Padre.

Nel quartiere del Trastevere si può vedere due chiese : la Basilica San Crisogono e quella di Sant’Agata che si trova giusto di fronte. Custodiscono preziosi tesori sui quelli vigila gelosamente l’arciconfraternita Del Carmine, fondata nel 1543 dalle guardie corse.

L’interno della Basilica di San Crisogono
Davanti alla chiesa di Sant’Agata

Una bolla di Papa Paolo III attesta anche a Sant’Agata l’esistenza delle guardie corse.

La Basilica di San Crisogono, che si trova in una via del Trastevere, è una delle più vecchie chiese di Roma, edificata al IV secolo.

E’ interamente stata ricostruita nel XVII secolo. Fu per secoli la basilica nazionale  dei corsi e dei sardi a Roma.

Numerosi corsi abitando il quartiere del Trastevere o appartenano alla guardia corsa furono seppelliti nella cripte della basilica.

Venne cancellata l’esistenza della Guardia Corsa Papale anche nei libri di storia. Solo, il quartiere del Trastevere, testimonia della storia della Guardia Corsa Papale perché ci si rittrovano le sue tracce.

È infatti qua, nelle case intorno, che soggiornava l’immensa comunità corsa. Ha avuto un impatto duraturo delle sue impronte in questo quartiere di Roma.

Per concludere l’articolo, ecco le parole della canzone Roma di Doria Ousset, scritta da Paul Turchi-Duriani, accompagnate da due foto della cantante con il suo magnifico vestito in stile dell’antica Roma e di fronte alla Madonna Fiumarola.

« CYRNIORUM FORTIA BELLO PECTORA

Ti mandu, Madonna Fiumarola, a mo ultima preghera,
Lu mo cantu, porta lu in mare, testamentu salutare
Fin’à a Corsica di u mo core, per sempitern’altare

T’emu trovu sott’à l’acqua è purtata in cor’di chjesa
Per pregà ti cù pietà in lingua corsa senza pratesa
Avemu fattu cunfraterna chì fusti à u fiume ripresa

 

Domani mi impiccheranno, quelli che fedele ho servito
Con i miei fratelli isolani che di Roma tenevamo le porte
Ti mando per testimone, il lamento del soldato…

 

Quantu corsi sò sbarcati nant’à e to dolce calate
In tempu di saracini, u suldatu è l’abbate
Quantu anu trovu un agrottu, ghjunti quì per ùn più pate

 

Eppò hè ghjuntu lu francese è lu so orgogliu nativu
U sbirru di u rè in Farnese cù lu so scoppu gattivu
U so viziu hè l’arnese è lu so focu hè speditivu

 

Domani mi impiccheranno, quelli che fedele ho servito
Con i miei fratelli isolani che di Roma tenevamo le porte
Ti mando per testimone, il lamento del soldato…

 

Dumane seraghju mortu, a mo anima in paradisu
Senza mancu più tremà, basgieraghju lu to visu
Ma da Trastevere à l’Urnanu, dolu serà cundivisu… »

 

Livia Maria Bartoli

Ha 24 anni ed è studentessa all'Università di Corte al terzo anno di Licenza di Lingue Straniere Inglese-Italiano.

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A proposito di Livia Maria Bartoli

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