Tragedia a Genova: crolla il ponte Morandi sulla A10, almeno 35 morti e diversi feriti

Per i genovesi il 14 agosto non sarà più un giorno come tutti gli altri. Questa mattina intorno alle 11.35, il ponte Morandi, su cui scorre il tratto terminale dell’autostrada A10, è parzialmente crollato nella sottostante Via Fillak nel quartiere di Rivarolo. Impressionante l’ammasso di detriti dello spaventoso incidente verificatosi a Genova. Vigili del fuoco, ambulanze e forze dell’ordine sono al lavoro sul luogo della catastrofe, che è stato isolato per ragioni di sicurezza. Entrambe le carreggiate, di una lunghezza di cento metri, sono state distrutte. Attualmente, il bilancio provvisorio è di una trentina le vittime sinora accertate, tra questi anche un bambino. Il loro numero potrebbe però aumentare in ragione del fatto che al momento del crollo sul ponte transitavano 30-35 autovetture e tre mezzi pesanti. I dispersi che i soccorritori stanno cercando tra le macerie sono per ora una decina.

Nel frattempo, si continua a scavare per trovare altri sopravvissuti. “C’è il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti”. Lo ha riferito uno dei soccorritori al lavoro nei pressi del ponte crollato. Di certo per ora c’è solo bilancio ufficiale e il fatto che il viadotto Morandi – lungo 1800 metri – è al centro di numerose polemiche sin dalla sua costruzione. Già negli anni 90 erano state rinforzate le funi ricoperte di cemento (gli “strali”) che reggevano una delle campate e da allora il ponte era costantemente soggetto a manutenzione. Tanto che oggi sui social alcuni abitanti della zona ricordano di essersi più volte preoccupati che il manufatto potesse crollare. «È assolutamente prematuro, in questa fase, azzardare ipotesi sulle cause del crollo – dice intanto Enrico Sterpi, segretario dell’Ordine degli Ingegneri di Genova –. Il viadotto era attenzionato, c’erano delle problematiche e in una delle campate erano stati montati a fianco degli stralli, dei cavi esterni per integrare e potenziare gli stralli stessi. Ma il ponte era anche l’unica via di collegamento verso la Francia». Quanto alla dinamica del crollo, «posto che anche per questo bisognerà attendere delle rilevazioni, da una prima analisi delle foto e delle immagini disponibili, è possibile che prima sia collassato uno degli impalcati sospeso e poi siano collassati stralli e pilone».

Intorno alle 18.30 si è recato sul posto della tragedia è arrivato il presidente del consiglio Giuseppe Conte, assieme al sindaco della città, Marco Bucci, e il governatore della Liguria, Giovanni Toti. E’ arrivato anche il messaggio di cordoglio da parte del Capo dello Stato, Sergio Mattarella: “Gli italiani hanno diritto a infrastrutture moderne ed efficienti che accompagnino con sicurezza la vita di tutti i giorni. I controlli, la cultura della prevenzione e l’intelligente ammodernamento del sistema delle comunicazioni, devono essere sempre al centro dell’azione delle istituzioni pubbliche e dei concessionari privati, a tutti i livelli”. “Questo è il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto. Nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale”, aggiunge il presidente della Repubblica. Parole di vicinanza sono state espresse anche dall’arcivescovo di Genova, Cardinal Angelo Bagnasco: «Spero che la città abbia la forza e il coraggio di rialzarsi e guardare avanti insieme. Questo è un momento di lutto e di preghiera, ma confido che la consolazione possa scendere su tutti. Pur essendo ferita, Genova non si pieghi sotto questo colpo, e come è stato per le alluvioni e le altre tragedie trovi le forze migliori per ricompattarsi e andare avanti». Il vice premier Luigi Di Maio, in un post su facebook, esprime tutta la vicinanza del governo ed ha ringraziato i soccorritori che sono «incessantemente al lavoro» e annuncia che si sta recando sul posto perché «lo Stato, in questo momento, deve far sentire la sua vicinanza ed essere accanto prima di tutto alle famiglie delle vittime».

Sulla stessa linea il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Un ringraziamento alle centinaia di professionisti e volontari impegnati da ore nei soccorsi e una preghiera per le vittime e per le loro famiglie. Andremo fino in fondo per accertare le responsabilità di questo disastro immane». Lo scrive il vice premier Salvini, su Facebook. Il Comune di Genova ha fatto sapere di avere proclamato per mercoledì 15 e giovedì 16 agosto 2 giornate di lutto cittadino: la bandiere saranno esposte a mezz’asta, o “abbrunate” in segno di lutto sugli edifici comunali, pubblici e scolastici della città; inoltre ha invitato i cittadini, le organizzazioni sociali, culturali e produttive di Genova a esprimere, nel modo da ciascuno ritenuto più consono, il cordoglio e il dolore per il grave lutto che ha colpito la nostra cittadinanza e l’abbraccio dell’intera città ai familiari delle vittime. Messaggi di cordoglio e di solidarietà sono arrivati da tutti i leader internazionali: Emmanuel Macron, ha twittato in italiano, offrendo “tutto il sostegno necessario” al nostro Paese. “I nostri pensieri – scrive il capo dello Stato francese – vanno alle vittime, ai loro familiari e a tutto il popolo italiano. La Francia è vicina all’Italia in questa tragedia e rimane pronta ad apportare tutto il sostegno necessario”. Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel ha espresso il suo cordoglio Merkel offrendo le sue condoglianze alla città di Genova ed a tutta l’Italia dopo il crollo del Ponte Morandi: “Dopo il terribile crollo del ponte, invio le mie condoglianze al popolo di Genova e all’Italia. Insieme ai tedeschi penso alle vittime ai loro parenti”. Pure Pedro Sanchez, premier spagnolo, esprime solidarietà a “tutto il popolo italiano e , in particolar modo, alle vittime” del crollo del viadotto. “Il governo spagnolo – scrive Sanchez – vuole esprimere la sua solidarietà a tutti gli italiani: stiamo con voi”.

Si unisce al cordoglio anche il presidente russo “Vladimir Putin ha inviato un telegramma al presidente italiano Sergio Mattarella esprimendo profonde condoglianze in relazione alle tragiche conseguenze del crollo del ponte vicino alla città di Genova”, si legge in un comunicato stampa del Cremlino. “A nome della Commissione europea” si è espresso il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, che si è detto “profondamente rattristato” da quanto avvenuto, esprimendo “il mio più profondo cordoglio e sincere condoglianze alle famiglie e agli amici di quanti sono morti, e agli italiani. I miei migliori auguri di forza e coraggio vanno a tutti quanti sono coinvolti nelle operazioni di soccorso”.

 


Immagine: GenovaPost

Donato Mulargia

Classe 1998, sardo, studente di Scienze internazionali e diplomatiche presso l'Università degli Studi di Genova. Appassionato di politica internazionale e storia contemporanea. Tante passioni, ma un unico grande amore: il giornalismo. Innamorato della sua Sardegna e della vicina Corsica.

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A proposito di Donato Mulargia

Classe 1998, sardo, studente di Scienze internazionali e diplomatiche presso l'Università degli Studi di Genova. Appassionato di politica internazionale e storia contemporanea. Tante passioni, ma un unico grande amore: il giornalismo. Innamorato della sua Sardegna e della vicina Corsica.

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