Traffico marittimo nelle Bocche di Bonifacio: per la Regione Sardegna “La presenza di unità antinquinamento deve essere rafforzata”

Garantire il passaggio delle navi nelle Bocche di Bonifacio è una priorità per la Sardegna. Dopo la proposta della Camera di commercio di Sassari di creare una stazione pilota con sede a Santa Teresa o Bonifacio, questo mercoledì un membro ha proposto al Parlamento italiano di rafforzare la presenza di unità antinquinamento sullo stretto, attraversato da 4.500 navi all’anno.

Secondo i risultati del Bonifacio Strait Pilotage System, le acque dello Stretto tra la Corsica e la Sardegna sono attraversate ogni anno da 4.500 navi.

“Un volume troppo alto che comporta un rischio significativo di collisione tra le navi” secondo la deputata italiana Paola Deiana del Movimento 5 Stelle che vuole trovare soluzioni per evitare altri incidenti.

Infatti, anche se i corridoi di passaggio sono imposti sulle barche, il rischio di collisione delle navi nelle Bocche è alto. “Ecco perché – spiega il parlamentare sardo – è necessario rafforzare la presenza di unità anti-inquinamento”.

A tal fine, la Regione Sardegna ha già sollecitato il Ministero dell’Ambiente Transalpino, ma questa non è l’unica azione che la Regione Sardegna ha condotto per preservare la riserva.

Lo scorso settembre, dopo l’incidente ala largo di Capo Corso tra una nave cipriota e una nave tunisina, si è tenuto un incontro tra le Camere di commercio della Corsica meridionale, di Sassari e i comuni di Bonifacio e Santa Teresa di Gallura. Al termine di questo incontro, la Camera di Commercio della Sardegna ha chiesto al Ministro dei Trasporti italiano di accelerare lo studio del problema e trovare soluzioni.

La Regione Sardegna ha proposto di creare una stazione pilota con sede a Bonifacio o Santa Teresa di Gallura. Secondo uno studio, la guida di imbarcazioni da parte di piloti esperti ridurrebbe il rischio di incidenti dell’80%.

Fonte: Corse Net Infos