Pensieri sulla società: gioventù còrsa e apertura al mondo

Sogni, futuro brillante, pace, apertura, saggezza, ecco i desideri per la società secondo i giovani di oggi.

 

Ho realizzato un sondaggio per chiedere a quelli che avevano un parere sull’argomento  della « gioventù corsa e la sua apertura sul mondo » di condividerlo con me, così che io potessi poi condividerlo con voi tutti. Nelle risposte, più della metà sono arrivate da donne tra i 20 e i 25 anni, tra le quali il 69% ha già vissuto un’esperienza all’estero. La maggior parte è nata e vive in Corsica, quindi il pensiero si avvicina alla realtà, ma potrebbe anche essere preso come una specie di introspettivo che invita i giovani a guardare tutto quello che succede intorno e chiedersi:

La gioventù corsa di oggi è piuttosto: conservatrice, conservatrice però favorevole a un’apertura al mondo, o è totalmente aperta al mondo? 

Per il 69% la risposta è stata « conservatrice ma rimane favorevole a un’apertura al mondo » perché in Corsica c’è una volontà di viaggiare, di scoprire quello che si trova fuori del Mediterraneo, magari anche una volontà di conoscere altre culture. Però il maggior problema è quando si parla di accogliere gli stranieri sulla nostra isola. Dobbiamo essere sinceri quando si parla dell’estate e dei turisti, che vengono a visitare la nostra meravigliosa isola non sempre siamo molto simpatici, vero? Ma perché? Magari una volontà di conservare quel comfort che ci piace di più! Però dobbiamo tenere a mente che l’unica cosa che attualmente fa vivere la nostra isola è il turismo, e perché non servirci allora del turismo per condividere le nostre ricchezze ma anche imparare dagli altri? Abbiamo conservato il rispetto verso gli anziani, la storia, la natura, i bambini, il paese. Bisogna condividere questi valori.

 

Cosa c’è di brutto  e di bello nella gioventù corsa?

La maggioranza è stata concorde nel dire che la questione della superficialità rimane troppo importante, – anche se siamo paesani – ma c’è anche un sentimento di «finto» quando pensiamo alla conoscenza della storia dell’isola da parte della gioventù. Il secondo punto negativo è come dicevamo prima un rifiuto di aprirsi ad altre culture, persone, paesi… come se avessimo paura della critica. Il paragone qua è di vedere che c’è un interesse alla cultura, allo sviluppo dell’isola che cresce a poco a poco. E tutta l’importanza del paragone  si trova nel fatto che abbiamo bisogno di aprire la nostra mente, di andare oltre le frontiere per renderci conto della ricchezza della nostra isola, abbiamo bisogno di viaggiare, di condividere, di scoprire, per realizzare l’immensa fortuna che abbiamo a vivere qua. Il sentimento patriottico comincia coll’aprirsi al mondo, scoprire culture diverse ma sempre tenere al primo posto il suo luogo di nascita.

La ricchezza della Corsica è anche nella solidarietà, nel condividere il sapere di generazioni in generazioni. E’ il suo legame alla famiglia che possiamo proprio legare all’Italia, e poi è anche un’aria pura, una familiarità – ci conosciamo tutti -, è l’insularità. La potenza della Corsica si trova anche in un’identità forte e profonda, e in un sogno di sviluppo e di voler sempre andare più lontano. E’ la volontà di crescere sempre senza dimenticare tutto quello che si ha di più bello, ed è quello lo spirito che dobbiamo tenere a mente e condividere per dare l’esempio agli altri.

Quest’articolo non ha per obiettivo di puntare il dito contro la gioventù corsa, di cui faccio parte anche io; non ha nemmeno per obiettivo di criticare qualcuno. Lontano da me l’idea di criticare qualcuno. Voglio sempre ricordarci, a noi tutti, che senza la diversità non abbiamo niente da rivendicare, né cultura, né identità, nemmeno storia. Sono gli altri che fanno vivere nei nostri cuori questa fiamma patriottica. E se prima di rivendicare qualsiasi cosa cominciassimo a imparare, a istruirci, a conoscere la storia, la potenza, e i limiti della nostra isola? Se prima di fare o dire qualsiasi cosa, cercassimo di capire tutta l’importanza di conoscere l’argomento prima di difenderlo? La Corsica possiede un sacco di punti positivi, però prima di parlare dobbiamo anche scoprire i punti negativi.

Ed è con i nostri argomenti e la nostra cultura che potremmo dimostrare chi siamo realmente, con una sola voce e un migliaio di persone potremmo andare contro i pregiudizi e verso un futuro migliore.

 

Dei sogni per la gioventù corsa ? 

Marion sogna che la gioventù possa crescere, realizzarsi, farsi capire e sentire senza mai dimenticare le sue origini;

Camille sogna che la gioventù non smetta mai di credere nella cultura e nella lingua corsa;

Amandine sogna che la gioventù conservi il suo patrimonio senza chiudere la sua mente;

Dominika e Lucia sognano della riuscita della gioventù;

Morgane e Jean-paul sognano che la gioventù si apra sempre più al mondo;

Liline sogna di una gioventù istruita e viaggiatrice per apprezzare sempre più la vita sull’isola bella;

Marc sogna che la gioventù corsa osi prendere il suo destino in mano senza violenza ma con costanza e coraggio;

Caroline sogna ad una gioventù con la saggezza di Gandhi e l’ambizione di Paoli;

Marc-antoine sogna  che la gioventù « capisca chì u populu corsu hà bisognu di a so lingua è di i so ziteddi. Capisce ancu chì u talianu pò aiutà ad amparà u corsu. » (il messaggio di Marc-antoine è stato scritto in lingua corsa)

Jean-françois sogna che la gioventù creda al suo potenziale;

Fabien auguri ai giovani di avere fiducia e coltivare la nozione del sacrificio per raggiungere i loro obiettivi.

 

Grazie a tutti per le vostre interessanti risposte, e lunga e bella vita ai giovani corsi. La vita è bella sulla nostra isola, godetevela!

 

Andréa Maroselli

Andréa è una studentessa di 20 anni, studia al terzo anno di laurea in lingue straniere inglese e italiano. Vive ad Ajaccio, ed è appassionata di letteratura, natura, moda e scrittura.

A proposito di Andréa Maroselli

Andréa è una studentessa di 20 anni, studia al terzo anno di laurea in lingue straniere inglese e italiano. Vive ad Ajaccio, ed è appassionata di letteratura, natura, moda e scrittura.

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