Patrimoniu diventa la prima AOP vinicola a vietare glifosato e altri erbicidi chimici

Sviluppare un’agricoltura qualitativa e sana è sempre più il leitmotiv dei produttori còrsi. Oggi è il mondo vinicolo che fa un passo avanti significativo. A Patrimonio, il nuovo disciplinare dell’AOP “Patrimoniu” prevede un obbligo inedito al livello mondiale: vietare ogni tipo di erbicida chimica, tra cui lo tristamente famoso glifosato.

Questa scelta di divieto è stata pubblicata nel giornale officiale lo scorso 12 maggio. Era portata avanti all’unanimità dai 42 viticoltori di Patrimonio impegnati nell’andatura dell’agricoltura biologica, già da febbraio 2021. Quindi, come lo ricorda Jean-Baptiste Arena (viticoltore e vicesindaco della comuna) a Corse Net Infos, questa scelta per l’AOP è la continuità naturale di un modo di lavoro già consapevole.

“Un viticoltore non dovrà per niente usare glifosato. Come la maggioranza -se non tutti- dei viticoltori dell’AOP Patrimoniu hanno il marchio BIO, esso va ancora più lontano. Attraverso il glifosato, in un modo indiretto, abbiamo vietato l’uso degli erbicidi chimici come i sistemici che penetrano la pianta attraverso i fogli e circolano nella seva”.

Questa “rivoluzione” nel mondo della viticoltura non ha solo un significato sanitario. E anche un messaggio politico forte in Francia. Durante suo primo mandato, il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron aveva fatto del divieto del glifosato una promessa. Una volta presentato presso l’Assemblea Nazionale, il progetto di legge fu purtroppo respinto dalla maggioranza presidenziale stessa. Al riguardo, Jean-Baptiste Arena ha dichiarato che, tra i numerosi messaggi di sostegno ricevuti da tutta l’Europa, c’è quello di Delphine Batho, proprio quella che fu Ministra dell’Ecologia quando il progetto di legge fu respinto.

Fonte: Corse Net Infos

Immagine di copertina: Michimaya su Wikimedia Commons

About Guillaume Bereni

Di Felce (Castagniccia), è padre di 3 bimbi e lavora sia nell'azienda agricola di famiglia, che produce farina di castagne, sia come redattore freelance, per noi e per altre testate, scrivendo in lingua corsa, francese e italiana.

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