Pasquale Paoli a Parigi: Quai de la Corse prende il suo nome

Venerdì, il Consiglio di Parigi ha votato all’unanimità di aggiungere il nome di Pasquale Paoli al Quai de la Corse, situato nel 4 ° arrondissement, lungo l’Hôtel-Dieu, a pochi metri da Notre-Dame. Il molo sarà ribattezzato “Quai de la Corse – Pasquale Paoli”.

Uno dei luoghi emblematici della capitale francese porterà quindi il nome dell’eroe corso che ha combattuto contro Genova e la Francia, dando alla Corsica quattordici anni di indipendenza, dal 1755 al 1769 e che fu il garante della prima costituzione dell’era moderna.

Quai de la Corse, Parigi

Tutto ciò è il merito di Jean-Jacques Giannesini. Eletto nel XIX distretto dal 1983, consigliere di Paris LR da dodici anni e originario di Grussetu è Prugna, combatte da sei anni per questo obbiettivo.

“Volevo davvero che Paoli fosse riconosciuto a Parigi”, confida, “per almeno tre ragioni. Ha creato una repubblica mente era circondato da reali, ha avuto un coraggio e una visione eccezionali. Era un umanista e ha costruito per il suo popolo perché, bisogna dirlo, il popolo corso esiste. E infine, ha aderito all’ideale della Rivoluzione francese, è stato accolto come un eroe all’Assemblea nazionale (al suo ritorno dall’esilio, nel 1790), prima di allontanarsi a causa del Terrore.”

“Siamo in debito con lui”

Ci sono voluti decenni perché l’idea si facesse strada. Dieci anni fa, nominare un luogo a Parigi con il nome dell’icona strettamente legata al movimento nazionalista era inimmaginabile.

“Dobbiamo molto a Paoli, conosciamo la sua eredità”, afferma Giannesini. Il presidente dell’Esecutivo Gilles Simeoni si è detto “felice di questo segno forte e molto simbolico”.

“Ringrazio il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, e le persone che hanno lavorato per questo, in particolare i miei amici Jean-Jacques Giannesini e Serge Orru”, ha sottolineato.

Per voce del presidente dell’Assemblea di Corsica, Jean-Guy Talamoni, ha parlato anche l’esperto di Pasquale Paoli. ” Anche se è tardi, il fatto che Parigi si accorga finalmente che è esistito va nella giusta direzione. Questo contribuirà a farlo conoscere.”

 

E il Presidente ricordare che nelle sei righe manoscritte del preambolo alla Costituzione del 1755 si trovano quattro nozioni innovative: “La nazione come comunità politica, nel senso moderno che conosciamo; la costituzione democratica; il diritto alla felicità, sancito in particolare nel testo americano, e il diritto all’autodeterminazione dei popoli, che sarà convalidato dalla comunità internazionale soltanto all’inizio del XX secolo.”

A cura di Donato Mulargia

Fonte: Corse Matin