Padre Silvestro Landini santu subitu!

Questo lunedì 4 marzo nella chiesa di Santa Maria di Bastia, per iniziativa di Pierre Bartoli, a capo dell’Associu San Francescu De Geronimo (creatore del i Dio vi salvi regina), è stata celebrata una messa in ricordo di Padre Silvestro Landini, un prete gesuita poco conosciuto dai bastiesi.

Ben 465 anni fa, il 3 marzo 1554, morì a Bastia, in odore della santità, questo religioso, missionario della Compagnia di Gesù.
Nato nel 1503 a Malgrate di Villafranca in Lunigiana, in provincia di Massa-Carrara, in Toscana, il sacerdote gesuita Silvestro Landini iniziò il suo apostolato a fianco del vescovo di Modena durante la visita pastorale della sua diocesi. Si è dedicato alle missioni popolari, in particolare tra la popolazione rurale emiliana e toscana. Nel 1552, papa Giulio III lo mandò, come commissario apostolico, in Corsica, dove i vescovi erano scomparsi da tempo. Era accompagnato da padre Manuel Gomez, un gesuita portoghese. Arrivarono a Bastia il 22 dicembre 1552, dopo più di un mese trascorso sull’isola di Capraia a causa di una violenta tempesta.

A Bastia, l’accoglienza popolare fu immensa. La sua azione apostolica, nei confronti non è riuscito a essere controverso da una cabala alimentata da persone gelose e dannosi come dimostrato senza difficoltà, l’inviato di Sant’Ignazio di Loyola, B.Romeo. Ma la sua influenza sulle autorità e sul popolo fu straordinaria.

E non abbandonerà i suoi fedeli all’assedio di Bastia da parte del pirata Dragut, che aveva il sostegno agli eserciti turco e francese nell’agosto del 1553.

Divenuto infermo nei primi giorni del febbraio 1554, morì il 3 marzo seguente, nell’odore della santità. Sepolto sotto l’altare maggiore della cattedrale di Santa Maria, a Bastia, le sue reliquie furono oggetto di grande venerazione e la sua memoria durò a lungo.
Ancora oggi il suo corpo riposa sotto l’Altare della Cappella della Vergine d’Argento, come indica la targa apposta sulla sua memoria.
Nel 1612, Roma iniziò una procedura per la sua canonizzazione che poi venne interrotta.

Padre Silvestro Landini è nella lista dei TESTIMONI sotto il numero 96482.
“È tempo di dare a Bastia questa immensa personalità, il luogo e il riconoscimento che merita. Mentre il processo di beatificazione iniziò nel 1612, fu interrotto nel 1616, il popolo di BASTIA, venerò “SUBITU” come “SANTU”!” dice Pierre Bartoli.

Lo stesso giorno è stata celebrata una messia di suffragio a Malgrate e una delegazione toscana si è recata a Roma il 27 dicembre scorso, nella casa generalizia dei Gesuiti dove sono depositati documenti e lettere riguardanti il Landini.

Il borgo di Malgrate in Lunigiana, paese natale di Padre Silvestro Landini

 

Fonte: Corse Net Infos e Corriere Apuano