Nel 1755 la Corsica di Paoli diede il voto alle donne, 189 anni prima che in Francia

Ieri si è celebrata la Giornata Internazionale della Donna, e come ogni anno ricorre il tema della parità di genere, dei diritti delle donne e della condizione femminile nelle varie parti del mondo.

L’occasione è dunque la più adatta per ricordare come la Costituzione della Repubblica di Corsica con a capo Pasquale Paoli – Stato indipendente dal 1755 al 1769 anche se mai riconosciuto da altri governi – fu pioniera in questo, dato che garantiva il voto a tutti gli abitanti maggiori di 25 anni, comprese le donne (vedove o nubili).

Inoltre la Corsica indipendente fu tra le prime nazioni al mondo, assieme alla Svezia nel 1708, a considerare le donne come cittadine.

La costituzione venne redatta a Corte, naturalmente in lingua italiana, all’epoca ufficiale nell’isola, il 16, 17 e il 18 novembre 1755 e rimase in vigore fino alla definitiva occupazione francese dopo la Battaglia di Ponte Nuovo combattuta l’8 e il 9 maggio 1769.

Con l’annessione alla Francia, la Costituzione còrsa venne abrogata, e di conseguenza anche il suffragio universale maschile e femminile. Paradossalmente la Francia, patria dei diritti dell’uomo, non fu altrettanto per i diritti della donna. Con la Rivoluzione, le donne furono considerate come “cittadini passivi” ed escluse dunque dal diritto di voto. Esclusione mantenuta nella Costituzione del 1791. Il codice civile del 1804 dona loro certi diritti civili, ma non la cittadinanza politica.
Dunque la Francia, uno dei primi Paesi ad istituire il suffragio universale maschile, dovette affrontare un lungo processo per arrivare a quello femminile, che giuse solo il 21 aprile 1944 per decisione del governo provvisorio del generale de Gaulle che stabiliva “les femmes sont électrices et éligibles dans les mêmes conditions que les hommes”. 189 anni dopo Pasquale Paoli.

 

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Fonti: Michel-Tabanou.net, Sconfinare e Delirium Corner

One Comment on “Nel 1755 la Corsica di Paoli diede il voto alle donne, 189 anni prima che in Francia”

  1. Più apprendo notizie sulla storia della Corsica e più mi convinco di quanto siano stati ingrati gli eventi per l’isola e quanta sfortuna le sia toccata per una colonizzazione forzata ed ingiusta per un paese che meritava altro valore in Europa,se ad es. si pensa a quanto prestigio nazionale goda oggi la molto più piccola Malta.

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