Liguria: Turisti stangati sul treno delle Cinque Terre

Si susseguono gli episodi che vedono turisti finire colpiti da sanzioni salatissime, talvolta anche a causa di errori commessi da altri.

Si apre con episodi sgradevoli la stagione turistica a bordo dei convogli del servizio Cinque Terre Express, il treno che collega le varie località delle Cinque Terre.
Come quella capitata nei giorni scorsi ad un gruppo di 46 turisti di varie nazionalità che trascorreva una giornata di sole fra i cinque borghi rivieraschi.

“Per un errore umano dell’operatore dell’ufficio del Parco alla stazione della Spezia – come spiegano i ricorrenti – I turisti, infatti, erano saliti a bordo del treno ignari di aver appena speso 16 euro a testa per un biglietto giornaliero del Parco con data di validità al giorno successivo.”

Una svista che può capitare, sia a chi vende i biglietti sia a chi ne usufruisce. Ma sei di loro sono stati fatti scendere a Manarola: il ‘servizio antievasione’ in giacca rossa, in un inglese improbabile, ha fatto una contravvenzione da 50 euro a persona oltre il costo del biglietto.

Come raccontano alcuni abitanti: “Per risolvere la loro situazione c’è voluto l’intervento di un ragazzo locale purtroppo abituato e oramai esasperato da decine di episodi simili cui aveva già assistito: si è intromesso nell’animata discussione, ha cercato di far capire ai due controllori che c’era stato un incolpevole errore, ed è bastato andare all’ufficio a pochi passi per fare mettere sui biglietti appena comprati la data giusta”.

Purtroppo, non è andata altrettanto bene ad altri turisti che senza colpa o comunque in buonafede hanno subito multe spropositate e momenti di grande difficoltà e umiliazione come a due giovani turiste francesi che hanno visitato il territorio alcuni mesi fa e che credevano che il biglietto da 4 euro Riomaggiore – Corniglia valesse per l’andata e per il ritorno. Hanno dovuto pagare 400 euro di multa a testa. Erano talmente disperate che non hanno nemmeno voluto verificare se la multa fosse un abuso oppure no: sono rientrate in camera piangendo e hanno fatto i bagagli, perché non avevano più di che pagare.

“A quanti episodi di questo tipo dovremo ancora assistere nel futuro, con il territorio presidiato dalle squadre antievasione di Trenitalia che con zelo degno di miglior causa agiscono rigidamente e inflessibilmente anche su persone che, spesso per mancanza di informazione o a causa di regole farraginose o assurde (perché la carta di identità non era originale, ma in fotocopia, come suggerito dall’albergo…), commettono incolpevolmente degli errori, ritornando a casa con un ricordo terribile delle Cinque Terre?”, chiedono i cittadini e i rappresentanti delle categorie che hanno presentato un ricorso al Tar contro l’organizzazione del trasporto ferroviario alle Cinque Terre. 

 

Donato Mulargia

Classe 1998, sardo, studente di Scienze internazionali e diplomatiche presso l'Università degli Studi di Genova. Appassionato di politica internazionale e storia contemporanea. Tante passioni, ma un unico grande amore: il giornalismo. Innamorato della sua Sardegna e della vicina Corsica.

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A proposito di Donato Mulargia

Classe 1998, sardo, studente di Scienze internazionali e diplomatiche presso l'Università degli Studi di Genova. Appassionato di politica internazionale e storia contemporanea. Tante passioni, ma un unico grande amore: il giornalismo. Innamorato della sua Sardegna e della vicina Corsica.

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